Care amiche e cari amici,
la macchina del fango, che a Pachino fa leva sulle dicerie, sulle lettere anonime, sulle menzogne e le calunnie, sulla diffamazione e su quant'altro possa delegittimare chiunque in politica contrasti le reti affaristiche, e chiunque osi ostacolare gli interessi di cricche (dentro e contigue agli ambienti politici), è stata già messa in moto.
E così apprendo che in merito alle linee guida sul Piano Regolatore Generale del Comune di Pachino, approvate martedì sera dal Consiglio Comunale sulla base di un maxi emendamento presentato da me, da Patrizia Tossani e da Salvatore Midolo (membri della Commissione consiliare sull'urbanistica), sono in atto una serie di menzogne artatamente messe in giro dai soliti farisei per screditare sia i promotori dell’emendamento, che i consiglieri comunali che lo hanno votato in aula.
Così apprendo, sempre dalle solite dicerie, che la proposta che abbiamo presentato e votato farebbe gli interessi economici di qualche affarista e/o consigliere comunale; che avremmo fatto una regalia a qualche potentato economico/politico del territorio; che avremmo addirittura cambiato la destinazione urbanistica di pantani e zone umide; che i consiglieri comunali di opposizione e di maggioranza che hanno votato queste linee guida al PRG ci starebbero (staremmo, cioè) lucrando lautamente.
È questa la macchina del fango in salsa pachinese: mettere in giro dicerie, mezze parole, insinuazioni, allusioni, ammiccamenti per far passare come verità una sequela di menzogne denigratorie, con l’aggravante di quei farisei da internet, subito pronti a rilanciare e condire con ulteriori menzogne la realtà per ribaltarla e prontamente usarla a proprio piacimento.
Lo voglio dire una volta per tutte: la proposta “unilaterale” di delibera presentata dai progettisti conteneva moltissimi elementi che non era possibile condividere, a partire dall’uso indiscriminato del suolo (sottoposto ad una generalizzata cementificazione con l’individuazione di numerose zone “C”, cioè edificabili).
All’interno della IV Commissione consiliare, con gli altri due membri (Tossani e Midolo) abbiamo fatto un ragionamento incentrato sulla vocazione di questo territorio, e cioè l’agricoltura di qualità e il turismo di qualità, che deve fare leva sul patrimonio archeologico, storico, paesaggistico ed ambientale di cui la nostra zona (specie la fascia costiera) è ricca. E per valorizzare questi elementi abbiamo indicato due principi cardine: il minor consumo possibile di suolo e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Altro che interessi di cricche, di gruppi o di singole persone!
Sulle linee guida approvate con il nostro maxi emendamento, sfido chiunque in un pubblico dibattito a discutere nel merito delle linee guida approvate, così una volta per tutte sveliamo di chi sono gli interessi e come invece col voto di martedì abbiamo evitato l’ennesimo, irreparabile scempio del nostro territorio.
Sfido i consiglieri del PDL che non si sono presentati in aula nella vana illusione di far saltare la seduta di quel consiglio comunale; sfido il Presidente del Consiglio comunale, che non ha presieduto i lavori consiliari, rifiutandosi di entrare in aula; sfido la coordinatrice del circolo di Pachino del PDL, che lamenta di aver conosciuto all’ultimo momento il documento presentato e frutto di una mediazione fra i consiglieri dell’opposizione e alcuni gruppi della maggioranza (ricordandole, se lo avesse scordato, che la maggior parte dei consiglieri da lei coordinati sono stati eletti nelle file dell’opposizione, e presto trasmigrati tra le braccia di Paolo Bonaiuto); sfido il Sindaco, che sul documento presentato e votato aveva dato il proprio assenso dicendosi d’accordo appena un’ora prima del consiglio comunale.
E sfido infine l’assessore provinciale Elio Basilico, che sulla stampa si è recentemente scagliato contro il maxi emendamento parlando impropriamente di “imboscata” e di “regia” di qualche tecnico dietro alla nostra proposta; proprio all’assessore Basilico ricordo che le linee guida del PRG sono fissate dal Consiglio Comunale, non arbitrariamente decise da progettisti, seppur “illustri”, magari nelle segrete stanze a cui potrebero essere stati ammessi pochi, pochissimi e “fortunati” eletti.
Sfido tutte queste persone che continuano a lagnarsi con mezze parole, allusioni, e menzogne, a dire pubblicamente davanti all’intera città di non aver alcun interesse personale oggetto di attenzione da parte del Piano Regolatore Generale del Comune di Pachino, di non avere terreni ricadenti fra le zone di interesse del PRG.
Io non ne ho di alcun tipo e il mio interesse è stato volto soltanto alla tutela e valorizzazione del mio territorio, della mia città e della mia comunità: sfido tutti gli altri a dichiarare lo stesso!
L’ultima delle menzogne diramate a mezzo web sarebbe quella che ci saremmo persino opposti alle riprese video della seduta del consiglio comunale (o avremmo bloccato la sua pubblica trasmissione su internet) per non fare conoscere ai cittadini/pubblico il dibattito svolto e cosa è successo durante la seduta consiliare.
Su questa vicenda mi trovo addirittura grottescamente tirato in ballo in prima persona (non con riferimenti diretti, facendo però capire che si tratterebbe di me) e sanzionato come “la pecora nera” del consiglio comunale, giudizio prontamente ripreso su altri siti (!) dai coriacei farisei, mossi solo da livore, che scaricano le proprie personali frustrazioni con puntuali attacchi contro la mia persona.
A queste persone, dispensatori a larghe mani di menzogne, rispondo dicendo che sono profondamente ignoranti, perché ignorano che la richiesta di riprendere le sedute del consiglio comunale con telecamera l’ho fatta io sin dall’insediamento di questo Consiglio Comunale il 27 luglio 2009 (è agli atti, basta controllare i verbali, che sono pubblici e pubblicati sul sito del comune), ulteriormente reiterata nel marzo del 2010 con una mozione votata all’unanimità da parte di tutto il Consiglio Comunale.
E constato, con grande rammarico, che la lingua italiana non è di facile comprensione per tutti: le sedute del Consiglio Comunale non sono uno spettacolino a cui far assistere divertito il pubblico (anche se spesso si trasformano in pantomime e teatrini), ma rappresentano il momento di massimo dibattito, confronto e deliberazione di un organo istituzionale che rappresenta la cittadinanza di Pachino, poiché democraticamente eletto dai cittadini pachinesi.
Sulle riprese audiovisive chiedo semplicemente che esse avvengano, come è giusto, nel rispetto delle regole e nel rispetto dell’istituzione: il video deve girare sul sito internet del Comune, o su una testata giornalistica legalmente registrata e abilitata a diffonderne integralmente tutto lo svolgimento. Un altro tipo di uso, non solo contraddice con quanto espressamente deliberato dal Consiglio Comunale lo scorso marzo 2010, ma soprattutto non vedrà mai il mio consenso. Non mi presto, per fortuna come tanti altri, a farmi dileggiare ulteriormente dalla schiera dei soliti farisei, bravissimi ad azionare la macchina del fango, ma pessimi politici ed amministratori.
La macchina del fango serve a far passare l’idea che siamo tutti uguali, tutti con interessi personali, tutti con scheletri nell’armadio… e viene azionata in modo premeditato con l’intento di intimidire preventivamente: io non ci sto!
Alla prossima, calunniosa ed infamante, lettera anonima!
Roberto Bruno
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domenica 27 febbraio 2011
mercoledì 23 febbraio 2011
Sul PRG si spacca la maggioranza e passano le linee guida volute dall'opposizione
Care amiche e cari amici,
sulle linee guida approvate dal consiglio comunale di ieri sera s’è infranta la maggioranza del sindaco Bonaiuto: una parte di essa, area PDL, non ha voluto partecipare ai lavori d’aula, sperando in questo modo di far saltare il maxi emendamento alla proposta di delibera proposto dalla IV commissione consiliare su cui concordava sia l’opposizione, sia una parte della maggioranza, sia lo stesso sindaco.
Ed oggi apprendiamo che Paolo Bonaiuto ha azzerato la sua giunta, nella speranza vana di ricomporre un quadro che con tutta evidenza è in frantumi.
Chiediamo con urgenza che il sindaco venga in Consiglio Comunale a relazionare sulla crisi della sua maggioranza, e che spieghi quali siano le ragioni per cui un pezzo di forze politiche che lo sostengono non hanno voluto accettare alcun confronto sulle linee guida al Piano Regolatore.
Quali gli interessi di questi consiglieri al punto da voler far saltare il consiglio comunale?
Le linee guida approvate ieri sera con il maxi emendamento presentato dalla IV commissione consiliare (Tossani, Bruno, Midolo) è la migliore soluzione possibile per il nostro territorio, che cerca di tenere assieme le ragioni dello sviluppo economico con quelle della tutela e salvaguardia del territorio e della città, a partire dall’indicazione che non si può sottoporre indiscriminatamente il territorio all’edificazione, con il suo inevitabile scempio; i vincoli apposti inoltre nella zona di contrada Lettiera consentiranno di valorizzare tutto il patrimonio di archeologia industriale ricadente in quell’area e attorno al Palmento di Rudinì.
Il Consiglio Comunale ieri ha ribadito che vuole lo sviluppo di un turismo di qualità che faccia perno sulla qualità dell’ambiente, del paesaggio, del territorio e delle risorse eno-gastronomiche, senza che si proceda con lo scempio urbanistico.
L’assenza di una parte della maggioranza e l’azzeramento della giunta fatto da Paolo Bonaiuto, mostrano alla città l’esistenza di una gravissima crisi politica su cui noi del Partito Democratico chiediamo conto e sulla quale vigiliamo con estrema preoccupazione ed attenzione.
Roberto Bruno
sulle linee guida approvate dal consiglio comunale di ieri sera s’è infranta la maggioranza del sindaco Bonaiuto: una parte di essa, area PDL, non ha voluto partecipare ai lavori d’aula, sperando in questo modo di far saltare il maxi emendamento alla proposta di delibera proposto dalla IV commissione consiliare su cui concordava sia l’opposizione, sia una parte della maggioranza, sia lo stesso sindaco.
Ed oggi apprendiamo che Paolo Bonaiuto ha azzerato la sua giunta, nella speranza vana di ricomporre un quadro che con tutta evidenza è in frantumi.
Chiediamo con urgenza che il sindaco venga in Consiglio Comunale a relazionare sulla crisi della sua maggioranza, e che spieghi quali siano le ragioni per cui un pezzo di forze politiche che lo sostengono non hanno voluto accettare alcun confronto sulle linee guida al Piano Regolatore.
Quali gli interessi di questi consiglieri al punto da voler far saltare il consiglio comunale?
Le linee guida approvate ieri sera con il maxi emendamento presentato dalla IV commissione consiliare (Tossani, Bruno, Midolo) è la migliore soluzione possibile per il nostro territorio, che cerca di tenere assieme le ragioni dello sviluppo economico con quelle della tutela e salvaguardia del territorio e della città, a partire dall’indicazione che non si può sottoporre indiscriminatamente il territorio all’edificazione, con il suo inevitabile scempio; i vincoli apposti inoltre nella zona di contrada Lettiera consentiranno di valorizzare tutto il patrimonio di archeologia industriale ricadente in quell’area e attorno al Palmento di Rudinì.
Il Consiglio Comunale ieri ha ribadito che vuole lo sviluppo di un turismo di qualità che faccia perno sulla qualità dell’ambiente, del paesaggio, del territorio e delle risorse eno-gastronomiche, senza che si proceda con lo scempio urbanistico.
L’assenza di una parte della maggioranza e l’azzeramento della giunta fatto da Paolo Bonaiuto, mostrano alla città l’esistenza di una gravissima crisi politica su cui noi del Partito Democratico chiediamo conto e sulla quale vigiliamo con estrema preoccupazione ed attenzione.
Roberto Bruno
martedì 15 febbraio 2011
Tempestivo intervento del PD sulla vicenda dei comuni Turistici per la valorizzazione, la tutela e lo sviluppo del territorio di Pachino
Care amiche e cari amici,
appreso che nel decreto di individuazione dell'Elenco dei Comuni Turistici, l'Assessorato Regionale al Turismo aveva omesso i comuni di Pachino e Portopalo di Capo Passero mi sono prontamente attivato con il gruppo parlamentare del PD all'Assemblea Regionale per rimediare a quella che appare con tutta evidenza una clamorosa svista che avrebbe arrecato un grave torto ai territori dei due comuni.
Ho così personalmente investito della vicenda l'on. Bruno Marziano che ha immediatamente presentato una interrogazione parlamentare e richiesto un tempestivo confronto con l'Assessore regionale al turismo, Daniele Tranchida, a seguito del quale ha assicurato che ovvierà al più presto alla clamorosa svista.
Anzi l'assessore Tranchida, assiduo frequentatore del nostro territorio ed estimatore del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, ha invitato i comuni di Pachino e Portopalo a provvedere al più presto a presentare la manifestazione di interesse per essere inseriti nell'elenco dei comuni a vocazione turistica della Sicilia e consentire di partecipare ai Bandi previsti dal Programma operativo FESR 2007/2013 per attirare le indispensabili risorse per lo sviluppo del turismo sostenibile nel nostro territorio: tocca ora alle due amministrazioni rispettare la tempistica indicata dal decreto, affinché si risolva una volta per tutte una incresciosa vicenda che rischiava di diventare grottesca causando, oltremodo, un grave danno per l'economia dei nostri territori.
A tal fine intendo ringraziare l'on. Bruno Marziano per il tempestivo intervento a tutela degli interessi della zona sud della provincia di Siracusa, e colgo l'occasione per invitarVi all'iniziativa organizzata dal circolo di Pachino del Partito Democratico sul tema "Pachino e il suo territorio. Idee di valorizzazione, tutela e sviluppo" che si terrà venerdì prossimo, 18 febbraio, alle ore 18:00 presso il Palmento Di Rudinì in contrada Lettiera.
Sarà l'occasione per confrontarci e dibattere sugli interventi di sviluppo previsti nel nostro territorio, dal Piano Paesaggistico al Piano Stragico Intercomunale e soprattutto delle indicazioni sul Piano Regolatore Generale del nostro comune, la cui imminente approvazione è prevista in occasione del consiglio comunale del 22 febbraio prossimo. Vi prego di non mancare, anche perchè all'incontro di venerdì 18 sono previsti gli interventi dell'on. Roberto De Benedictis e dell'on. Bruno Marziano.
Un caro abbraccio,
Roberto Bruno
appreso che nel decreto di individuazione dell'Elenco dei Comuni Turistici, l'Assessorato Regionale al Turismo aveva omesso i comuni di Pachino e Portopalo di Capo Passero mi sono prontamente attivato con il gruppo parlamentare del PD all'Assemblea Regionale per rimediare a quella che appare con tutta evidenza una clamorosa svista che avrebbe arrecato un grave torto ai territori dei due comuni.
Ho così personalmente investito della vicenda l'on. Bruno Marziano che ha immediatamente presentato una interrogazione parlamentare e richiesto un tempestivo confronto con l'Assessore regionale al turismo, Daniele Tranchida, a seguito del quale ha assicurato che ovvierà al più presto alla clamorosa svista.
Anzi l'assessore Tranchida, assiduo frequentatore del nostro territorio ed estimatore del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, ha invitato i comuni di Pachino e Portopalo a provvedere al più presto a presentare la manifestazione di interesse per essere inseriti nell'elenco dei comuni a vocazione turistica della Sicilia e consentire di partecipare ai Bandi previsti dal Programma operativo FESR 2007/2013 per attirare le indispensabili risorse per lo sviluppo del turismo sostenibile nel nostro territorio: tocca ora alle due amministrazioni rispettare la tempistica indicata dal decreto, affinché si risolva una volta per tutte una incresciosa vicenda che rischiava di diventare grottesca causando, oltremodo, un grave danno per l'economia dei nostri territori.
A tal fine intendo ringraziare l'on. Bruno Marziano per il tempestivo intervento a tutela degli interessi della zona sud della provincia di Siracusa, e colgo l'occasione per invitarVi all'iniziativa organizzata dal circolo di Pachino del Partito Democratico sul tema "Pachino e il suo territorio. Idee di valorizzazione, tutela e sviluppo" che si terrà venerdì prossimo, 18 febbraio, alle ore 18:00 presso il Palmento Di Rudinì in contrada Lettiera.
Sarà l'occasione per confrontarci e dibattere sugli interventi di sviluppo previsti nel nostro territorio, dal Piano Paesaggistico al Piano Stragico Intercomunale e soprattutto delle indicazioni sul Piano Regolatore Generale del nostro comune, la cui imminente approvazione è prevista in occasione del consiglio comunale del 22 febbraio prossimo. Vi prego di non mancare, anche perchè all'incontro di venerdì 18 sono previsti gli interventi dell'on. Roberto De Benedictis e dell'on. Bruno Marziano.
Un caro abbraccio,
Roberto Bruno
martedì 8 febbraio 2011
Non accettiamo strumentalizzazioni!
Care amiche e cari amici,
il tema del dibattito dei giorni scorsi è stato, come si è appreso dalla lettura dei giornali, quello della proposta di Piano Paesaggistico avanzata dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Siracusa; su ciò sono in corso in tutta la provincia riunioni ed incontri fra le parti sociali, gli enti pubblici e la Sovrintendenza stessa per discutere sulle osservazioni via via avanzate.
L'attuale schema di Piano Paesaggistico presenta l'indubbio merito di tutelare il paesaggio, e di preservarlo all'interno di un'ottica di intervento in assonanza con lo sviluppo sostenibile del territorio, sebbene nel merito esso presenti alcuni aspetti critici, e per questo discutibili.
Per quanto ci riguarda non abbiamo voluto partecipare al coro interessato di coloro che sulla stampa si sono stracciate le vesti contro il Piano Paesaggistico: non condividiamo infatti il vero e proprio terrorismo politico di chi, senza nemmeno leggerlo, ha bocciato la proposta di Piano sostenendo motivazioni infondate, false e fuorvianti. La ragione di tanto accanimento contro la proposta di Piano Paesaggistico è perchè esso pone finalmente dei seri limiti alla cementificazione selvaggia delle nostre coste e alle speculazioni di interessati intrallazzieri: per questa ragione ritengo che la proposta di Piano Paesaggistico, sebbene vada rivista in alcuni punti, in linea di massima va difesa ed anzi migliorata con il contributo e le osservazioni da parte di tutti: cittadini, organizzazioni di categoria, forze politiche (sia di quelle presenti in consiglio comunale che di quelle assenti), organizzazioni sociali.
E per questa ragione non condividiamo, nè il metodo nè nel merito, le osservazioni presentate dal dirigente del settore urbanistica del Comune di Pachino: con chi le ha discusse? Con chi si è confrontato? Quali istanze cittadine rappresenta? O forse che il dirigente crede di potersi sostituire all'assessore al'urbanistica, visto che manca da quasi sei mesi? Chiediamo con forza al Presidente del Consiglio di indire un Consiglio Comunale aperto, in cui tutti si possano esprimere e su cui formulare le osservazioni da presentare alla Sovrintendenza!
Questo è l'unico metodo che noi accettiamo e sul quale siamo disposti a confrontarci con l'Amministrazione perchè si tratta dei destini collettivi, cioè di come vogliamo che sia tutelato il nostro territorio in futuro: vogliamo che esso sia ancora una volta deturpato dal cemento, diventando il ricettacolo di speculazioni edilizie e di faraonici insediamenti urbani che diventano presto degli eco-mostri? Oppure vogliamo avviare un processo virtuoso che sappia coniugare lo sviluppo necessario con l'indispensabile sostenibilità ambientale?
E' quindi doveroso avviare su questi argomenti un confronto pubblico e trasparente.
Il Piano Paesaggistico è uno strumento fondamentale perchè ad esso, una volta approvato, debbono essere ispirati i Piani Regolatori: a Pachino siamo alla vigilia della discussione sugli indirizzi del Piano Regolatore, pertanto l'argomento assume una centralità ed una importanza prioritaria, su cui non è possibile porre acun indugio.
Quelli che abbiamo davanti sono giorni imporanti perchè verranno assunte scelte fondamentali per lo sviluppo del nostro territorio e per la crescita economica, sociale e civile della nostra comunità: non permetteremo che poche persone decidano per tutti!
Infine, care amiche e cari amici, Vi invito a firmare la petizione avviata dal PD per chiedere le dimissioni di Berlusconi alla luce dello scandalo "Rubygate": è possibile firmare il modulo direttamente on-line nel sito del Partito Democratico.
Un caro abbraccio,
Roberto Bruno, Consigliere Comunale del PD
il tema del dibattito dei giorni scorsi è stato, come si è appreso dalla lettura dei giornali, quello della proposta di Piano Paesaggistico avanzata dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Siracusa; su ciò sono in corso in tutta la provincia riunioni ed incontri fra le parti sociali, gli enti pubblici e la Sovrintendenza stessa per discutere sulle osservazioni via via avanzate.
L'attuale schema di Piano Paesaggistico presenta l'indubbio merito di tutelare il paesaggio, e di preservarlo all'interno di un'ottica di intervento in assonanza con lo sviluppo sostenibile del territorio, sebbene nel merito esso presenti alcuni aspetti critici, e per questo discutibili.
Per quanto ci riguarda non abbiamo voluto partecipare al coro interessato di coloro che sulla stampa si sono stracciate le vesti contro il Piano Paesaggistico: non condividiamo infatti il vero e proprio terrorismo politico di chi, senza nemmeno leggerlo, ha bocciato la proposta di Piano sostenendo motivazioni infondate, false e fuorvianti. La ragione di tanto accanimento contro la proposta di Piano Paesaggistico è perchè esso pone finalmente dei seri limiti alla cementificazione selvaggia delle nostre coste e alle speculazioni di interessati intrallazzieri: per questa ragione ritengo che la proposta di Piano Paesaggistico, sebbene vada rivista in alcuni punti, in linea di massima va difesa ed anzi migliorata con il contributo e le osservazioni da parte di tutti: cittadini, organizzazioni di categoria, forze politiche (sia di quelle presenti in consiglio comunale che di quelle assenti), organizzazioni sociali.
E per questa ragione non condividiamo, nè il metodo nè nel merito, le osservazioni presentate dal dirigente del settore urbanistica del Comune di Pachino: con chi le ha discusse? Con chi si è confrontato? Quali istanze cittadine rappresenta? O forse che il dirigente crede di potersi sostituire all'assessore al'urbanistica, visto che manca da quasi sei mesi? Chiediamo con forza al Presidente del Consiglio di indire un Consiglio Comunale aperto, in cui tutti si possano esprimere e su cui formulare le osservazioni da presentare alla Sovrintendenza!
Questo è l'unico metodo che noi accettiamo e sul quale siamo disposti a confrontarci con l'Amministrazione perchè si tratta dei destini collettivi, cioè di come vogliamo che sia tutelato il nostro territorio in futuro: vogliamo che esso sia ancora una volta deturpato dal cemento, diventando il ricettacolo di speculazioni edilizie e di faraonici insediamenti urbani che diventano presto degli eco-mostri? Oppure vogliamo avviare un processo virtuoso che sappia coniugare lo sviluppo necessario con l'indispensabile sostenibilità ambientale?
E' quindi doveroso avviare su questi argomenti un confronto pubblico e trasparente.
Il Piano Paesaggistico è uno strumento fondamentale perchè ad esso, una volta approvato, debbono essere ispirati i Piani Regolatori: a Pachino siamo alla vigilia della discussione sugli indirizzi del Piano Regolatore, pertanto l'argomento assume una centralità ed una importanza prioritaria, su cui non è possibile porre acun indugio.
Quelli che abbiamo davanti sono giorni imporanti perchè verranno assunte scelte fondamentali per lo sviluppo del nostro territorio e per la crescita economica, sociale e civile della nostra comunità: non permetteremo che poche persone decidano per tutti!
Infine, care amiche e cari amici, Vi invito a firmare la petizione avviata dal PD per chiedere le dimissioni di Berlusconi alla luce dello scandalo "Rubygate": è possibile firmare il modulo direttamente on-line nel sito del Partito Democratico.
Un caro abbraccio,
Roberto Bruno, Consigliere Comunale del PD
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