Care amiche e cari amici,
il tema del dibattito dei giorni scorsi è stato, come si è appreso dalla lettura dei giornali, quello della proposta di Piano Paesaggistico avanzata dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Siracusa; su ciò sono in corso in tutta la provincia riunioni ed incontri fra le parti sociali, gli enti pubblici e la Sovrintendenza stessa per discutere sulle osservazioni via via avanzate.
L'attuale schema di Piano Paesaggistico presenta l'indubbio merito di tutelare il paesaggio, e di preservarlo all'interno di un'ottica di intervento in assonanza con lo sviluppo sostenibile del territorio, sebbene nel merito esso presenti alcuni aspetti critici, e per questo discutibili.
Per quanto ci riguarda non abbiamo voluto partecipare al coro interessato di coloro che sulla stampa si sono stracciate le vesti contro il Piano Paesaggistico: non condividiamo infatti il vero e proprio terrorismo politico di chi, senza nemmeno leggerlo, ha bocciato la proposta di Piano sostenendo motivazioni infondate, false e fuorvianti. La ragione di tanto accanimento contro la proposta di Piano Paesaggistico è perchè esso pone finalmente dei seri limiti alla cementificazione selvaggia delle nostre coste e alle speculazioni di interessati intrallazzieri: per questa ragione ritengo che la proposta di Piano Paesaggistico, sebbene vada rivista in alcuni punti, in linea di massima va difesa ed anzi migliorata con il contributo e le osservazioni da parte di tutti: cittadini, organizzazioni di categoria, forze politiche (sia di quelle presenti in consiglio comunale che di quelle assenti), organizzazioni sociali.
E per questa ragione non condividiamo, nè il metodo nè nel merito, le osservazioni presentate dal dirigente del settore urbanistica del Comune di Pachino: con chi le ha discusse? Con chi si è confrontato? Quali istanze cittadine rappresenta? O forse che il dirigente crede di potersi sostituire all'assessore al'urbanistica, visto che manca da quasi sei mesi? Chiediamo con forza al Presidente del Consiglio di indire un Consiglio Comunale aperto, in cui tutti si possano esprimere e su cui formulare le osservazioni da presentare alla Sovrintendenza!
Questo è l'unico metodo che noi accettiamo e sul quale siamo disposti a confrontarci con l'Amministrazione perchè si tratta dei destini collettivi, cioè di come vogliamo che sia tutelato il nostro territorio in futuro: vogliamo che esso sia ancora una volta deturpato dal cemento, diventando il ricettacolo di speculazioni edilizie e di faraonici insediamenti urbani che diventano presto degli eco-mostri? Oppure vogliamo avviare un processo virtuoso che sappia coniugare lo sviluppo necessario con l'indispensabile sostenibilità ambientale?
E' quindi doveroso avviare su questi argomenti un confronto pubblico e trasparente.
Il Piano Paesaggistico è uno strumento fondamentale perchè ad esso, una volta approvato, debbono essere ispirati i Piani Regolatori: a Pachino siamo alla vigilia della discussione sugli indirizzi del Piano Regolatore, pertanto l'argomento assume una centralità ed una importanza prioritaria, su cui non è possibile porre acun indugio.
Quelli che abbiamo davanti sono giorni imporanti perchè verranno assunte scelte fondamentali per lo sviluppo del nostro territorio e per la crescita economica, sociale e civile della nostra comunità: non permetteremo che poche persone decidano per tutti!
Infine, care amiche e cari amici, Vi invito a firmare la petizione avviata dal PD per chiedere le dimissioni di Berlusconi alla luce dello scandalo "Rubygate": è possibile firmare il modulo direttamente on-line nel sito del Partito Democratico.
Un caro abbraccio,
Roberto Bruno, Consigliere Comunale del PD
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