COMUNICATO STAMPA del 26 febbraio 2009
Agli organi di stampa e di informazione
Solidarietà al direttore della Banca di Credito Cooperativo
Si esprime piena solidarietà al direttore della Banca di Credito Cooperativo di Pachino, dott. Corrado Bongiovanni, per il vile gesto intimidatorio di cui è stato fatto ancora una volta oggetto.
Esprimiamo viva preoccupazione per le modalità e l’ora in cui tale gesto intimidatorio è stato compiuto ai danni del dott. Bongiovanni.
Denunciamo il clima pesante che si sta vivendo nella città e nel territorio, con frequenti attacchi incendiari messi a segno impunemente a danno di molti cittadini.
Manifestiamo pieno sostegno alle Forze dell’Ordine affinché in breve tempo possano essere assicurati alla legge i responsabili di tali atti criminosi, e confidiamo nel pronto ristabilimento della piena legalità e di un clima sereno e pacifico nella vita democratica e civile della nostra città e del nostro territorio, di Pachino come di Marzamemi, fatta oggetto negli ultimi tempi di vere e proprie scorribande notturne, come puntualmente denunciato dal locale circolo dei Giovani Democratici.
Il commissario del circolo del PD e Consigliere Comunale
dott. Roberto Bruno
venerdì 26 febbraio 2010
mercoledì 24 febbraio 2010
MARZAMEMI: TRA RISSE E INCIVILTA'
COMUNICATO STAMPA DEL CIRCOLO PACHINESE DEI
GIOVANI DEMOCRATICI
E’ praticamente diventato invivibile il sabato notte a Marzamemi. Il gruppo dei Giovani Democratici di Pachino, attento alle problematiche che attanagliano questo paese, denuncia la scarsa cultura del divertimento di alcuni gruppi di giovani, che sfogano la loro eccitazione dovuta al consumo eccessivo di alcool e droghe in risse scenografiche.
Tutto ciò deturpa l’immagine e il fascino del borgo marinaro in cui noi giovani viviamo il sabato sera come un piacevole momento per stare con gli amici.
La rissa di sabato 20 Febbraio è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Prorompente avanza un modo di agire neo-fascista e razzista pur essendo un paese che dà lavoro a un numero elevatissimo di extracomunitari. Non è possibile che Marzamemi diventi una zona franca dove la legge non punisce i trasgressori e non contrasta forme di intolleranza ingiustificata.
E’ questa l’immagine che vogliamo dare di Pachino e in particolare di Marzamemi (considerata a parole da tutti, come la punta di diamante del nostro territorio), un paese rissoso e razzista? In un paese democratico è possibile avallare avvenimenti del genere?
Noi, che prima di essere membri di un gruppo politico siamo giovani cittadini di questo paese, diciamo NO a questo malcostume, NO a questa vergogna e NON tolleriamo che possano ripetersi questi indescrivibili atti di inciviltà, pensiamo di poter rappresentare tutti coloro che vivono il sabato sera come una risorsa e non come un pretesto per innescare risse.
Noi Giovani Democratici denunciamo la scarsa sensibilità dei nostri amministratori sul problema della sicurezza e lamentiamo anche la scarsa presenza nel territorio delle forze dell’ordine.
Marzamemi è una risorsa ed è in questo senso che si deve operare, riportando la legalità, rafforzando il controllo, regolamentando alcuni aspetti delle attività commerciali presenti nel borgo. Il gruppo dei Giovani Democratici di Pachino chiede a questo punto che si intensifichi il rapporto di collaborazione tra esercenti, amministrazione e forze dell’ordine, affinché possiamo vivere in un contesto sano e civile.
Il coordinatore dei Giovani Democratici di Pachino
Vitaliano Dilorenzo
Il Portavoce dei Giovani Democratici di Pachino
Corrado Carnemolla
E’ praticamente diventato invivibile il sabato notte a Marzamemi. Il gruppo dei Giovani Democratici di Pachino, attento alle problematiche che attanagliano questo paese, denuncia la scarsa cultura del divertimento di alcuni gruppi di giovani, che sfogano la loro eccitazione dovuta al consumo eccessivo di alcool e droghe in risse scenografiche.
Tutto ciò deturpa l’immagine e il fascino del borgo marinaro in cui noi giovani viviamo il sabato sera come un piacevole momento per stare con gli amici.
La rissa di sabato 20 Febbraio è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Prorompente avanza un modo di agire neo-fascista e razzista pur essendo un paese che dà lavoro a un numero elevatissimo di extracomunitari. Non è possibile che Marzamemi diventi una zona franca dove la legge non punisce i trasgressori e non contrasta forme di intolleranza ingiustificata.
E’ questa l’immagine che vogliamo dare di Pachino e in particolare di Marzamemi (considerata a parole da tutti, come la punta di diamante del nostro territorio), un paese rissoso e razzista? In un paese democratico è possibile avallare avvenimenti del genere?
Noi, che prima di essere membri di un gruppo politico siamo giovani cittadini di questo paese, diciamo NO a questo malcostume, NO a questa vergogna e NON tolleriamo che possano ripetersi questi indescrivibili atti di inciviltà, pensiamo di poter rappresentare tutti coloro che vivono il sabato sera come una risorsa e non come un pretesto per innescare risse.
Noi Giovani Democratici denunciamo la scarsa sensibilità dei nostri amministratori sul problema della sicurezza e lamentiamo anche la scarsa presenza nel territorio delle forze dell’ordine.
Marzamemi è una risorsa ed è in questo senso che si deve operare, riportando la legalità, rafforzando il controllo, regolamentando alcuni aspetti delle attività commerciali presenti nel borgo. Il gruppo dei Giovani Democratici di Pachino chiede a questo punto che si intensifichi il rapporto di collaborazione tra esercenti, amministrazione e forze dell’ordine, affinché possiamo vivere in un contesto sano e civile.
Il coordinatore dei Giovani Democratici di Pachino
Vitaliano Dilorenzo
Il Portavoce dei Giovani Democratici di Pachino
Corrado Carnemolla
domenica 21 febbraio 2010
Una opposizione che guarda agli interessi della città. Intervista dai microfoni di Radio Giovani
Care amiche e cari amici,
vi invito ad ascoltare la trasmissione in onda su Radio Giovani martedì 23 febbraio alle 12:05 (in replica mercoledì 24 alle 14:05) dove ho rilasciato una intervista nel programma “Goccia dopo goccia” di Rosario Randazzo.
Molti i temi affrontati, a partire dai soliti spot del sindaco Bonaiuto il quale in occasione della conferenza stampa di presentazione della nuova formazione “Alleanza per l’Italia”, in una crisi mistica in perfetto stile berlusconiano ha rivendicato alla sua amministrazione inverosimili prodigi, come l’abbassamento della tassa sulla spazzatura, l’approvazione del Bilancio di previsione 2010 e l’esistenza di una compatta maggioranza di 16 consiglieri comunali.
Ancora una volta quindi siamo costretti ad ascoltare spot elettorali da parte di un sindaco che forse non ha ancora capito che la campagna elettorale è ormai finita da un bel pezzo e che piuttosto ora deve pensare a governare: l’approvazione del bilancio e del piano triennale delle opere pubbliche, inoltre, sono atti di ordinaria amministrazione e non si vede quale sia il prodigio realizzato, visto che entrambi gli atti debbono ancora passare dal Consiglio comunale per l’approvazione, e ad oggi non si vede all’orizzonte la convocazione di alcun consiglio. Piuttosto abbiamo messo in luce come la presunta “maggioranza compatta” sia in realtà in preda a profonde divisioni interne, come puntualmente è riportato dalla stampa in queste settimane e come è del resto confermato dal fatto che sono passati più di due mesi dall’ultimo consiglio comunale: come mai non si convoca il consiglio? Cosa bolle in pentola? Perché non ci dicono chiaramente cosa cova sotto e dentro questa presunta “compatta maggioranza di 16 consiglieri”?
Nell’intervista si è inoltre affrontato il tema di che ruolo debba avere l’opposizione a Pachino, ribadendo ancora una volta come il Partito Democratico sin dal primo momento abbia assolto il ruolo di ferreo controllo sull’attività amministrativa (specie su quella di spesa e contro la Sprecopoli in atto nella città) e di forte stimolo su grandi ed importanti questioni, come l’eolico, i finanziamenti europei, la crisi dell’agricoltura, la tutela del territorio, il risanamento economico e finanziario dell’ente: tutte questioni che hanno visto il PD sempre in prima fila con grande senso di responsabilità.
A proposito di eolico abbiamo annunciato di avere presentato una interrogazione consiliare con la quale si chiede di fare definitivamente luce sulla consistenza del progetto approvato dalla Giunta con la delibera n° 123 dello scorso 31 dicembre, poiché a fronte delle dichiarazioni del sindaco sul mini-eolico e della documentazione che abbiamo consultata (che invece riporta un progetto con pali di 150 metri) vogliamo che si faccia definitivamente chiarezza sulla vicenda, chiedendo all’amministrazione, qualora avessimo ragione noi (come siamo sicuri per altro) di ritirare la delibera di giunta n° 123 del 31 dicembre 2009.
Sulla crisi dell’agricoltura abbiamo sottolineato come nella difficile e per molti versi drammatica situazione (congiunturale e strutturale) in cui versano moltissime piccole e medie aziende agricole, il PD si stia muovendo con grande sensibilità nei confronti degli agricoltori con la richiesta della costituzione di un fondo di garanzia da parte del Comune presso le banche che consenta agli agricoltori di poter accedere ai fidi ed avviare la prossima campagna agricola. Sull’agricoltura abbiamo sottolineato l’importanza del Consiglio Comunale aperto a tutta la cittadinanza convocato giovedì prossimo 25 febbraio alle ore 18:00 proprio sul tema della crisi agricola, dove si affronteranno molti nodi e problemi del settore alla presenza dell’Assessore Regionale all’agricoltura e della deputazione parlamentare della provincia di Siracusa.
Infine abbiamo ancora una volta richiesto la costituzione di un Comitato promotore sui 250 anni della fondazione di Pachino, ribadendo come tale ricorrenza non appartenga a qualcuno in particolare ma all’intera città.
Come vedete sono molti i temi affrontati nell’intervista, con cui ribadiamo il nostro impegno nell’interesse della città.
Un caro abbraccio a tutti, Roberto Bruno
vi invito ad ascoltare la trasmissione in onda su Radio Giovani martedì 23 febbraio alle 12:05 (in replica mercoledì 24 alle 14:05) dove ho rilasciato una intervista nel programma “Goccia dopo goccia” di Rosario Randazzo.
Molti i temi affrontati, a partire dai soliti spot del sindaco Bonaiuto il quale in occasione della conferenza stampa di presentazione della nuova formazione “Alleanza per l’Italia”, in una crisi mistica in perfetto stile berlusconiano ha rivendicato alla sua amministrazione inverosimili prodigi, come l’abbassamento della tassa sulla spazzatura, l’approvazione del Bilancio di previsione 2010 e l’esistenza di una compatta maggioranza di 16 consiglieri comunali.
Ancora una volta quindi siamo costretti ad ascoltare spot elettorali da parte di un sindaco che forse non ha ancora capito che la campagna elettorale è ormai finita da un bel pezzo e che piuttosto ora deve pensare a governare: l’approvazione del bilancio e del piano triennale delle opere pubbliche, inoltre, sono atti di ordinaria amministrazione e non si vede quale sia il prodigio realizzato, visto che entrambi gli atti debbono ancora passare dal Consiglio comunale per l’approvazione, e ad oggi non si vede all’orizzonte la convocazione di alcun consiglio. Piuttosto abbiamo messo in luce come la presunta “maggioranza compatta” sia in realtà in preda a profonde divisioni interne, come puntualmente è riportato dalla stampa in queste settimane e come è del resto confermato dal fatto che sono passati più di due mesi dall’ultimo consiglio comunale: come mai non si convoca il consiglio? Cosa bolle in pentola? Perché non ci dicono chiaramente cosa cova sotto e dentro questa presunta “compatta maggioranza di 16 consiglieri”?
Nell’intervista si è inoltre affrontato il tema di che ruolo debba avere l’opposizione a Pachino, ribadendo ancora una volta come il Partito Democratico sin dal primo momento abbia assolto il ruolo di ferreo controllo sull’attività amministrativa (specie su quella di spesa e contro la Sprecopoli in atto nella città) e di forte stimolo su grandi ed importanti questioni, come l’eolico, i finanziamenti europei, la crisi dell’agricoltura, la tutela del territorio, il risanamento economico e finanziario dell’ente: tutte questioni che hanno visto il PD sempre in prima fila con grande senso di responsabilità.
A proposito di eolico abbiamo annunciato di avere presentato una interrogazione consiliare con la quale si chiede di fare definitivamente luce sulla consistenza del progetto approvato dalla Giunta con la delibera n° 123 dello scorso 31 dicembre, poiché a fronte delle dichiarazioni del sindaco sul mini-eolico e della documentazione che abbiamo consultata (che invece riporta un progetto con pali di 150 metri) vogliamo che si faccia definitivamente chiarezza sulla vicenda, chiedendo all’amministrazione, qualora avessimo ragione noi (come siamo sicuri per altro) di ritirare la delibera di giunta n° 123 del 31 dicembre 2009.
Sulla crisi dell’agricoltura abbiamo sottolineato come nella difficile e per molti versi drammatica situazione (congiunturale e strutturale) in cui versano moltissime piccole e medie aziende agricole, il PD si stia muovendo con grande sensibilità nei confronti degli agricoltori con la richiesta della costituzione di un fondo di garanzia da parte del Comune presso le banche che consenta agli agricoltori di poter accedere ai fidi ed avviare la prossima campagna agricola. Sull’agricoltura abbiamo sottolineato l’importanza del Consiglio Comunale aperto a tutta la cittadinanza convocato giovedì prossimo 25 febbraio alle ore 18:00 proprio sul tema della crisi agricola, dove si affronteranno molti nodi e problemi del settore alla presenza dell’Assessore Regionale all’agricoltura e della deputazione parlamentare della provincia di Siracusa.
Infine abbiamo ancora una volta richiesto la costituzione di un Comitato promotore sui 250 anni della fondazione di Pachino, ribadendo come tale ricorrenza non appartenga a qualcuno in particolare ma all’intera città.
Come vedete sono molti i temi affrontati nell’intervista, con cui ribadiamo il nostro impegno nell’interesse della città.
Un caro abbraccio a tutti, Roberto Bruno
lunedì 8 febbraio 2010
I 250 anni della Fondazione siano una festa per tutta la città!
Poco importa che le dimissioni di Turi Pintaldi da direttore artistico delle celebrazioni sui 250 anni (e a meno di una settimana dalla determina di incarico, cosa certamente assai anomala) siano spontanee o, come dire, indotte: investono piuttosto la sostanza del problema.
Dalla stampa apprendiamo che sulla vicenda si è consumato un braccio di ferro fra alcuni consiglieri comunali, qualche assessore e il primo cittadino: la cosa non ci stupisce e l’abbiamo detto per tempo che questa maggioranza solo in apparenza si presenta come una corazzata, il tutto per dissimulare in realtà le profonde contraddizioni che continuano a germinare al suo interno.
Non vogliamo entrare nel merito della nomina (come infatti non abbiamo fatto), ma esprimiamo una severa valutazione sulla sostanza: non è possibile affidare ad una sola persona l’organizzazione e la gestione dei festeggiamenti sui 250 anni della Fondazione, proprio perché l’anniversario non è di nessuno in particolare (tanto meno del Sindaco o di un direttore artistico) ma dell’intera città!
E allora bisogna tempestivamente promuovere un Comitato dei Festeggiamenti (come avevamo proposto qualche mese fa) in cui coinvolgere intellettuali, professori, cultori di storia, le associazioni di volontariato e soprattutto le scuole, per vivere in completezza questo evento unico, e gestire nella piena trasparenza le risorse finanziarie che si sta giustamente pensando di impegnare per i festeggiamenti.
Torniamo quindi a chiedere con forza la costituzione del Comitato per una vera festa popolare di tutta Pachino, nel suo 250° dalla Fondazione!
Dalla stampa apprendiamo che sulla vicenda si è consumato un braccio di ferro fra alcuni consiglieri comunali, qualche assessore e il primo cittadino: la cosa non ci stupisce e l’abbiamo detto per tempo che questa maggioranza solo in apparenza si presenta come una corazzata, il tutto per dissimulare in realtà le profonde contraddizioni che continuano a germinare al suo interno.
Non vogliamo entrare nel merito della nomina (come infatti non abbiamo fatto), ma esprimiamo una severa valutazione sulla sostanza: non è possibile affidare ad una sola persona l’organizzazione e la gestione dei festeggiamenti sui 250 anni della Fondazione, proprio perché l’anniversario non è di nessuno in particolare (tanto meno del Sindaco o di un direttore artistico) ma dell’intera città!
E allora bisogna tempestivamente promuovere un Comitato dei Festeggiamenti (come avevamo proposto qualche mese fa) in cui coinvolgere intellettuali, professori, cultori di storia, le associazioni di volontariato e soprattutto le scuole, per vivere in completezza questo evento unico, e gestire nella piena trasparenza le risorse finanziarie che si sta giustamente pensando di impegnare per i festeggiamenti.
Torniamo quindi a chiedere con forza la costituzione del Comitato per una vera festa popolare di tutta Pachino, nel suo 250° dalla Fondazione!
Chi parla di mini-eolico mente, sapendo di farlo!
Sull’eolico registriamo ancora una volta un pericoloso gioco delle parti, con dissimulatori di professione che spargono a larghe mani false informazioni. Alle preoccupazioni che abbiamo sollevato, dopo che la giunta alla chetichella e l’ultimo dell’anno ha “resuscitato” la questione, sono seguite dichiarazioni che hanno cercato, con le menzogne, di sminuire la portata del progetto: si è detto che si tratta di mini-eolico con pali di appena 16 metri che avrebbero avuto uno scarsissimo impatto ambientale sul territorio e sul paesaggio.
Sull’argomento vogliamo quindi fare definitiva chiarezza: il progetto prevede l’installazione di 5 aero-generatori (tre su territorio di Pachino e 2 su Portopalo) alti 104 metri e con una apertura d’elica di ulteriori circa 50 metri. Questo significa che ogni aero-generatore completo e montato arriverebbe ad una altezza di 150 metri dalla fondazione.
Sarebbe questo il mini-eolico? Diffondere false informazioni (sapendo di fare ciò) significa ingannare i cittadini!
Per quanto ci riguarda continuiamo ad esprimere la nostra contrarietà a progetti che intendono solo deturpare il nostro territorio, e come oggi ribadiamo la nostra totale contrarietà alle pale (così congegnate), analoga posizione la ribadiamo su eventuali progetti di termo-valorizzatori (o valorizzatori termici, che dir si voglia...). Si tiri fuori, piuttosto, il progetto di foto-voltaico presentato tre anni fa, che doterebbe gli uffici comunali e le scuole di autosufficenza energetica.
SI alle energie alternative e rinnovabili, NO allo scempio del territorio.
La difesa del territorio non è cosa su cui scherzare!
Fraterni (e vigili) saluti democratici a tutti,
Roberto Bruno
Sull’argomento vogliamo quindi fare definitiva chiarezza: il progetto prevede l’installazione di 5 aero-generatori (tre su territorio di Pachino e 2 su Portopalo) alti 104 metri e con una apertura d’elica di ulteriori circa 50 metri. Questo significa che ogni aero-generatore completo e montato arriverebbe ad una altezza di 150 metri dalla fondazione.
Sarebbe questo il mini-eolico? Diffondere false informazioni (sapendo di fare ciò) significa ingannare i cittadini!
Per quanto ci riguarda continuiamo ad esprimere la nostra contrarietà a progetti che intendono solo deturpare il nostro territorio, e come oggi ribadiamo la nostra totale contrarietà alle pale (così congegnate), analoga posizione la ribadiamo su eventuali progetti di termo-valorizzatori (o valorizzatori termici, che dir si voglia...). Si tiri fuori, piuttosto, il progetto di foto-voltaico presentato tre anni fa, che doterebbe gli uffici comunali e le scuole di autosufficenza energetica.
SI alle energie alternative e rinnovabili, NO allo scempio del territorio.
La difesa del territorio non è cosa su cui scherzare!
Fraterni (e vigili) saluti democratici a tutti,
Roberto Bruno
lunedì 1 febbraio 2010
Il comune di Pachino partecipi come ente capofila al bando europeo Italia-Malta (Interreg 2007-2013)
I fondi europei, tardivamente sbloccati, rappresentano una grande occasione di sviluppo e di incremento di risorse per una città, come Pachino, la cui carenza finanziaria strozza qualsiasi programmazione. È in questa ottica che nei mesi precedenti abbiamo seguito con attenzione l’iter legato alla programmazione europea, sia nelle attività della Commissione Parlamentare ARS sulle attività europee, sia in quelle dell’Autorità di Gestione sui nuovi Interreg Sicilia 2007-2013.
Lo scorso lunedì (26 gennaio) si è finalmente tenuto a Catania il lancio e la presentazione del Piano Operativo Italia-Malta teso al rafforzamento e alla valorizzazione delle identità culturali dell’area transfrontaliera, ed ho partecipato al seminario di presentazione, organizzato dall’Autorità di Gestione della Regione Siciliana, nella qualità di consigliere comunale del Comune di Pachino. Il finanziamento complessivo è pari a 35 milioni di €uro e il bando, in scadenza a fine marzo, è rivolto soltanto ad enti pubblici di entrambe le isole che, in piena sinergia, dovranno cooperare per rafforzare le rispettive identità culturali e le comuni radici mediterranee.
È in questa ottica che abbiamo sollevato per tempo la necessità di partecipare a tale bando, che costituisce una grande opportunità di sviluppo e di incremento di risorse, alla luce dei forti legami storici e culturali esistenti fra il territorio di Pachino e l’isola di Malta, sui quali occorre prestare particolare attenzione specie quest’anno (250° anniversario di Fondazione della città). Oltre a segnalare le disposizioni previste nel bando si sono individuati anche i contatti scientifici di partneriato, con l’obiettivo di costruire una valida rete e predisporre un progetto realmente competitivo, in grado cioè di ottenere i finanziamenti previsti. Il Comune di Pachino dovrà pertanto e necessariamente essere l’ente capofila di questo progetto, coinvolgendo opportunamente le università di entrambe le isole ed altri enti pubblici, a cui potranno successivamente aggiungersi anche soggetti privati. Chiediamo quindi che l’Amministrazione Comunale predisponga tutto quanto risulti necessario per la presentazione del progetto che, qualora approvato, porterà importanti risorse finanziarie europee a sostegno del turismo sostenibile e della cultura.
Rivendichiamo quindi il merito politico di avere sollevato per tempo, e nell’interesse della città, l’attenzione sul tema dei finanziamenti europei, così come sollecitiamo l’amministrazione comunale a voler partecipare ad altri bandi di prossimo lancio.
I fondi europei sono un concreto strumento per lo sviluppo del territorio che l’Unione Europea ci dota: usiamoli con grande serietà per lo sviluppo della città e nel pieno rispetto delle peculiarità ambientali, paesaggistiche e storico-culturali del nostro territorio.
Per quanto ci riguarda rimarchiamo la soddisfazione politica come forza di opposizione di poter servire la propria città e di stimolare costantemente l’Amministrazione Comunale su cose concrete e di interesse generale: lo abbiamo fatto con la Fondazione di Rudinì (su cui attendiamo ancora l’esito dell’iter), lo abbiamo fatto con la richiesta di riduzione della Tarsu, lo abbiamo fatto con i finanziamenti europei, lo stiamo facendo nella difesa del territorio e contro i parchi eolici, e continueremo a farlo nell’interesse esclusivo della città, del territorio e dei pachinesi.
Un fraterno saluto a tutti, Roberto Bruno
Lo scorso lunedì (26 gennaio) si è finalmente tenuto a Catania il lancio e la presentazione del Piano Operativo Italia-Malta teso al rafforzamento e alla valorizzazione delle identità culturali dell’area transfrontaliera, ed ho partecipato al seminario di presentazione, organizzato dall’Autorità di Gestione della Regione Siciliana, nella qualità di consigliere comunale del Comune di Pachino. Il finanziamento complessivo è pari a 35 milioni di €uro e il bando, in scadenza a fine marzo, è rivolto soltanto ad enti pubblici di entrambe le isole che, in piena sinergia, dovranno cooperare per rafforzare le rispettive identità culturali e le comuni radici mediterranee.
È in questa ottica che abbiamo sollevato per tempo la necessità di partecipare a tale bando, che costituisce una grande opportunità di sviluppo e di incremento di risorse, alla luce dei forti legami storici e culturali esistenti fra il territorio di Pachino e l’isola di Malta, sui quali occorre prestare particolare attenzione specie quest’anno (250° anniversario di Fondazione della città). Oltre a segnalare le disposizioni previste nel bando si sono individuati anche i contatti scientifici di partneriato, con l’obiettivo di costruire una valida rete e predisporre un progetto realmente competitivo, in grado cioè di ottenere i finanziamenti previsti. Il Comune di Pachino dovrà pertanto e necessariamente essere l’ente capofila di questo progetto, coinvolgendo opportunamente le università di entrambe le isole ed altri enti pubblici, a cui potranno successivamente aggiungersi anche soggetti privati. Chiediamo quindi che l’Amministrazione Comunale predisponga tutto quanto risulti necessario per la presentazione del progetto che, qualora approvato, porterà importanti risorse finanziarie europee a sostegno del turismo sostenibile e della cultura.
Rivendichiamo quindi il merito politico di avere sollevato per tempo, e nell’interesse della città, l’attenzione sul tema dei finanziamenti europei, così come sollecitiamo l’amministrazione comunale a voler partecipare ad altri bandi di prossimo lancio.
I fondi europei sono un concreto strumento per lo sviluppo del territorio che l’Unione Europea ci dota: usiamoli con grande serietà per lo sviluppo della città e nel pieno rispetto delle peculiarità ambientali, paesaggistiche e storico-culturali del nostro territorio.
Per quanto ci riguarda rimarchiamo la soddisfazione politica come forza di opposizione di poter servire la propria città e di stimolare costantemente l’Amministrazione Comunale su cose concrete e di interesse generale: lo abbiamo fatto con la Fondazione di Rudinì (su cui attendiamo ancora l’esito dell’iter), lo abbiamo fatto con la richiesta di riduzione della Tarsu, lo abbiamo fatto con i finanziamenti europei, lo stiamo facendo nella difesa del territorio e contro i parchi eolici, e continueremo a farlo nell’interesse esclusivo della città, del territorio e dei pachinesi.
Un fraterno saluto a tutti, Roberto Bruno
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