lunedì 25 gennaio 2010

Contro le pale eoliche una grande manifestazione popolare

Care amiche e cari amici
siamo fermamente contrari alla proposta, reiterata per l’ennesima volta, di impiantare un parco di pale eoliche nel nostro territorio. E lo siamo con le medesime ragioni, posizioni e considerazioni che ci portarono già la prima volta a bocciare questo progetto, forti di un consenso popolare e dell’opinione pubblica che in diverse occasioni si è manifestata contraria.
Nel ribadire il nostro sostegno alle energie pulite e alternative, riteniamo che un parco eolico vada impiantato tenendo in massima considerazione le vocazioni di un territorio, che per il nostro comprensorio sono l’agricoltura di qualità ed il turismo, altrettanto di qualità.

Sono queste le vere risorse su cui si deve puntare per lo sviluppo del settore turistico, perché sono questi i beni che il nostro territorio possiede: a che pro discutere (e in pompa magna) di incidenza di eventi culturali se poi non si tutelano il territorio e il paesaggio? A che pro parlare di turismo culturale se poi non si valorizzano i beni culturali, l’ambiente, la qualità della vita del territorio in cui viviamo?

Siamo favorevoli, piuttosto, alla diffusione del foto-voltaico: giova a tal fine ricordare che negli uffici del comune giace da oltre tre anni un progetto per munire gli edifici pubblici della città di impianti foto-voltaici che abbatterebbero il costo dell’energia. Perchè non si investe su progetti seri e di reale interesse collettivo?
Inoltre ci chiediamo: per quale motivo si torna a parlare di eolico visto che il consiglio comunale di Pachino in ben due distinte occasioni (amministrazioni Barone e Campisi) ha già bocciato progetti simili? Cosa sarebbe cambiato rispetto al passato?

Bene hanno fatto il Consiglio Comunale di Noto e il suo sindaco Valvo a bocciare la proposta dell’eolico rivendicando e richiedendo sull’argomento una concertazione con le altre amministrazioni. Bene ha fatto in passato l’amministrazione di Portopalo ad avere guardato agli interessi del proprio territorio, alle proprie potenzialità di sviluppo e alle proprie vocazioni territoriali. Sul tema inoltre registriamo positivamente la presa di posizione contraria da parte del governo regionale e del governatore Lombardo il quale, sulla scorta delle esperienze fallimentari di eolico in Sicilia (in massima parte ricadenti su aree di grande rilevanza archeologica e paesaggistica, come la Valle dei Templi di Agrigento) e alla luce delle indagini della magistratura su (Marsala e Trapani), ha espresso la propria contrarietà.

Non capiamo quindi le ragioni per cui l’amministrazione di Pachino, in sordina e alla chetichella l’ultimo giorno dell’anno, senza per altro averne competenza visto che l’argomento spetta al consiglio comunale e non alla giunta, ha approvato una fumosa variante al progetto di eolico, rimandando il tutto (com’era ovvio) alla decisione del consiglio comunale. A noi sembra che in questa decisione vi sia ancora una volta l’azione di una amministrazione che esorbita abbondantemente dal proprio ruolo e dalle proprie funzioni, volendo in qualche modo condizionare politicamente le scelte del consiglio comunale che sull’argomento, lo ricordiamo, è assolutamente sovrano.

Alle luce di queste considerazioni chiediamo al sindaco di ritirare la delibera del 31 dicembre con cui si approva il progetto di un parco eolico nel territorio di Pachino, anche in considerazione del fatto che i cittadini non sono stati informati ed interpellati sull’argomento. Si promuovano piuttosto politiche sane e di condivisione politica nella gestione del territorio con le altre amministrazioni vicine, con le organizzazioni di categoria, con le imprese agricole e commerciali, con le associazioni di volontariato.

Promuoviamo una mobilitazione di tutti i cittadini, i partiti, le associazioni di categoria e quelle di volontariato contro le pale.

Un fraterno saluto a tutti, Roberto Bruno

venerdì 8 gennaio 2010

Le calze della befana sono piene di spazzatura...

Certamente in questi giorni i pachinesi stanno vivendo un momento di vera e propria confusione. Fin dal giorno di natale 2009, infatti, a Pachino è cambiata la modalità di raccolta dei rifiuti.

Prima c’erano i cassonetti, brutti e sporchi, senza dubbio, ma almeno erano una certezza per i cittadini, oggi non c’è più nulla. Se non una voce che percorre la città, con effetti tragicomici, che fa affacciare le persone che non hanno capito proprio niente di ciò che sembrerebbe un proclama municipale.

E si assiste, dunque, a sacchetti di spazzatura accumulati dove prima c’era un cassonetto. Come in una sorta di lutto non risolto, si cerca ancora chi non c’è più. Oppure si appendono alle porte e alle finestre di casa, al posto degli addobbi natalizi, sacchetti variopinti, pieni di odorosi resti. Con grande piacere di cani e gatti randagi.

Insomma, a parte le battute, non vi è dubbio che la nuova gestione della raccolta dei rifiuti lascia molto a desiderare. E’ vero che si pagherà di meno, ma è anche vero che mancano molti servizi: non verrà effettuata la raccolta dei rifiuti nei giorni festivi, lo spazzamento delle vie cittadine sarà diminuito, non è compreso nell’appalto la disinfestazione e derattizzazione, e nelle scuole si dovrebbe fare almeno una volta l’anno. In questi casi è molto vero il detto: “ccu spenni picca spenni assai”.

Tutti questi servizi che mancano, infatti, oltre a ridurre benessere e qualità della vita nella nostra città, incideranno comunque sul bilancio comunale, nel momento in cui sarà necessario effettuarli.

Infine, le ultime notizie di stampa fanno sorgere una successiva domanda: dato che non sono previsti nel nuovo capitolato, i cassonetti che sembrerebbe si stiano per distribuire nella città, quanto costeranno ?

E le rivendicazioni giudiziarie della ditta precedente di quanto graveranno sul già ingente debito con la stessa ?
Non si sarebbe potuta cercare una mediazione meno dolorosa ?

L’unica nota positiva di questa vicenda è rappresentata dal comportamento degli operai che fino a qualche giorno fa lavoravano sotto le insegne della Dusty. In un paese, come Pachino, che annega nell’individualismo sfrenato, bisogna fare un grosso plauso ad essi. Nel momento di difficoltà che stanno vivendo, hanno deciso di far prevalere l’interesse collettivo, non hanno lasciato nessuno a casa e, anche al prezzo di perdere un terzo del proprio stipendio, hanno sottoscritto un accordo che prevede, persino, una riduzione dei livelli professionali. Dobbiamo essere grati a costoro per il bell’esempio che ci hanno saputo fornire, una forza e un segnale positivo per il nuovo anno.

Per il resto, c’è da segnalare che i pachinesi, ancora in attesa dei colorati sacchetti promessi, pare, stiano utilizzando financo le calze della befana per mettere via la spazzatura.

State dunque attenti, che quest’anno, altro che carbone o dolcetti !!!

il Circolo PD Pachino

mercoledì 6 gennaio 2010

Cosa succede alla Regione?...

Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una profonda crisi del centrodestra siciliano che ha portato il governo Lombardo ad un duplice rimpasto nel giro di pochi mesi. In particolare l’ultima crisi alla Regione ha portato alla fine dell’originaria maggioranza di centrodestra che con quel formidabile cartello elettorale aveva ottenuto un ampio successo appena un anno prima.

Molti i nodi su cui il centrodestra si è infranto durante i dibattiti all’Assemblea Regionale: dalla riforma della sanità a quella sulla burocrazia, dal piano sul rientro della spesa pubblica a quello sulla gestione dei rifiuti. Temi e questioni di grande importanza per la vita dei siciliani, a cui il PD ha contribuito concretamente sia durante il dibattito in aula che nei lavori preparatori delle commissioni.

Il nuovo governo regionale, il cosiddetto Lombardo-ter, nasce come governo di minoranza, con il PDL e l’UDC oggi all’opposizione, con la presenza di due validi tecnici (il prof. Centorrino e il dott. Russo) e con il sostegno del PD siciliano sui temi delle riforme. Si tratta di un passaggio molto importante e al tempo stesso delicato sia per gli assetti politici della regione, sia soprattutto per gli impegni a sostegno dello sviluppo dell’economia siciliana, che attende ancora lo sblocco dei finanziamenti europei, indispensabili alle strutture pubbliche e a quelle private per uscire dalla crisi.

Soprattutto per la zona sud della provincia di Siracusa, ed in particolare il nostro comprensorio, i fondi europei costituiscono un fondamentale ed urgente strumento per il rilancio e il riassetto di settori strategici quali l’agricoltura, il turismo e le infrastrutture.

Abbiamo pensato che fosse opportuno confrontarci su questi temi in un incontro/dibattito con la deputazione regionale del PD della provincia di Siracusa, e con il coordinatore provinciale del PD, per fare il punto della situazione politica e analizzare quale deve essere il ruolo del PD in seno all’Assemblea Regionale Siciliana e nei confronti del nuovo governo di Raffaele Lombardo.

Vi invito pertanto a partecipare all’Incontro/dibattito che si terrà DOMENICA 10 GENNAIO 2010 alle ore 17:00 presso i locali del Circolo del PD di Pachino in via Francesco Garrano 68 sul tema “Il ruolo del PD siciliano nella crisi del centrodestra alla Regione”.

Interverranno gli onorevoli Bruno MARZIANO e Roberto DE BENEDICTIS
Concluderà i lavori il coordinatore provinciale del PD Giovanni CAFEO

Vi aspetto numerosi
Un fraterno saluto a tutti, Roberto Bruno