Certamente in questi giorni i pachinesi stanno vivendo un momento di vera e propria confusione. Fin dal giorno di natale 2009, infatti, a Pachino è cambiata la modalità di raccolta dei rifiuti.
Prima c’erano i cassonetti, brutti e sporchi, senza dubbio, ma almeno erano una certezza per i cittadini, oggi non c’è più nulla. Se non una voce che percorre la città, con effetti tragicomici, che fa affacciare le persone che non hanno capito proprio niente di ciò che sembrerebbe un proclama municipale.
E si assiste, dunque, a sacchetti di spazzatura accumulati dove prima c’era un cassonetto. Come in una sorta di lutto non risolto, si cerca ancora chi non c’è più. Oppure si appendono alle porte e alle finestre di casa, al posto degli addobbi natalizi, sacchetti variopinti, pieni di odorosi resti. Con grande piacere di cani e gatti randagi.
Insomma, a parte le battute, non vi è dubbio che la nuova gestione della raccolta dei rifiuti lascia molto a desiderare. E’ vero che si pagherà di meno, ma è anche vero che mancano molti servizi: non verrà effettuata la raccolta dei rifiuti nei giorni festivi, lo spazzamento delle vie cittadine sarà diminuito, non è compreso nell’appalto la disinfestazione e derattizzazione, e nelle scuole si dovrebbe fare almeno una volta l’anno. In questi casi è molto vero il detto: “ccu spenni picca spenni assai”.
Tutti questi servizi che mancano, infatti, oltre a ridurre benessere e qualità della vita nella nostra città, incideranno comunque sul bilancio comunale, nel momento in cui sarà necessario effettuarli.
Infine, le ultime notizie di stampa fanno sorgere una successiva domanda: dato che non sono previsti nel nuovo capitolato, i cassonetti che sembrerebbe si stiano per distribuire nella città, quanto costeranno ?
E le rivendicazioni giudiziarie della ditta precedente di quanto graveranno sul già ingente debito con la stessa ?
Non si sarebbe potuta cercare una mediazione meno dolorosa ?
L’unica nota positiva di questa vicenda è rappresentata dal comportamento degli operai che fino a qualche giorno fa lavoravano sotto le insegne della Dusty. In un paese, come Pachino, che annega nell’individualismo sfrenato, bisogna fare un grosso plauso ad essi. Nel momento di difficoltà che stanno vivendo, hanno deciso di far prevalere l’interesse collettivo, non hanno lasciato nessuno a casa e, anche al prezzo di perdere un terzo del proprio stipendio, hanno sottoscritto un accordo che prevede, persino, una riduzione dei livelli professionali. Dobbiamo essere grati a costoro per il bell’esempio che ci hanno saputo fornire, una forza e un segnale positivo per il nuovo anno.
Per il resto, c’è da segnalare che i pachinesi, ancora in attesa dei colorati sacchetti promessi, pare, stiano utilizzando financo le calze della befana per mettere via la spazzatura.
State dunque attenti, che quest’anno, altro che carbone o dolcetti !!!
il Circolo PD Pachino
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