Chiediamo che entro la fine dell'anno, cioè entro il prossimo 31 dicembre '09, il sindaco Bonaiuto riduca l'odioso aumento del 60% della tassa sulla spazzatura fatto dalla precedente amministrazione.
Quello della riduzione della tassa è stato un preciso impegno assunto dall'attuale Sindaco in campagna elettorale, cui è doveroso dare seguito, specie in un momento di grave crisi economica in cui versa la cittadinanza, come si evince dai dati riscontrati a seguito dell'interrogazione presentata dal PD lo scorso ottobre.
Se è vero che il nuovo capitolato d'appalto del serivio di nettezza urbana presenta una forte riduzione di costi è altrettanto vero che ad esso corrisponde una altrettanto forte riduzione di servizi (tra cui alcuni indispensabili che comunque dovranno essere espletati, come ad esempio i cicli di disinfestazione e disinfettazione). A ciò allora è doveroso e non più procastinabile fare seguire una robusta riduzione della tassa sulla spazzatura, perchè non è possibile che la cittadinanza continui a pagare per servizi che in realtà non verranno più effettuati.
E tale richiesta la reiteriamo ancora una volta oggi, a seguito delle continue affermazioni del Sindaco sull'imminente apertura della discarica: si doveva aprire a settembre, poi ad ottobre, ora entro la fine dell'anno. L'importante è che si apra e soprattutto che il Sindaco provveda a togliere quell'odioso aumento della spazzatura lasciando nelle tasche dei pachinesi un po' di denaro in più.
E' questo infatti un periodo di gravissima crisi economica, a cui si aggiunge una crisi agricola strutturale le cui ragioni sono molteplici e complesse: ma a fronte di ciò l'amministrazione non sta assumendo alcuna iniziativa, nè a favore degli imprenditori (specie i piccoli che più degli altri sentono la carenza del credito e i morsi della crisi) nè a favore dei lavoratori, costretti a ridurre in generale i consumi con gravi conseguenze per tutti gli altri settori (commercio, ristorazione, abbigliamento, edilizia, artigianato, ecc.).
Di fronte a tale situazione chiediamo ancora una volta che si riduca la tassa sui rifiuti, perchè i pachinesi non possono permettersi di continuare a pagare cifre esorbitanti a fronte della riduzione di servizi.
Così come chiediamo ancora una volta al Sindaco di ridurre le spese per incarichi, consulenze, ecc., per contribuire a ridurre le tasse dei cittadini!
Il commissario del circolo del PD di Pachino
Roberto Bruno
martedì 24 novembre 2009
lunedì 16 novembre 2009
Lettera aperta al Sindaco di Pachino
La scomposta reazione del sindaco Bonaiuto al volantino del PD sulla SPRECOPOLI in atto nell’amministrazione della Città necessita una aperta e ferma risposta. A partire dall’incipit della lettera, in cui si annuncia, o minaccia, la chiusura del dialogo “con chi fa solo demagogia”. Se denunciare lo sperpero di circa 130 mila € in incarichi, consulenze, posti di sottogoverno, a fronte del disastro in cui versa la città (cose che sono sotto gli occhi di tutti, a partire dalle strade che rimangono sempre più sfasciate) significa “fare demagogia”, ciò non toglie il fatto che Lei è a capo di una amministrazione che, ad oggi, fa dello SPRECO l’unico motore della Sua attività di governo.
E poi a quale dialogo si riferisce? Utilizza la forma della “lettera aperta” per scagliare insulti contro l’unico partito che “osa” porsi come opposizione. Ci ha definiti: demagoghi, ignoranti, invidiosi, in mala fede, squallidi e staliniani, comunisti (nelle Sue intenzioni questo sarebbe un insulto?), omertosi. Per non parlare dei riferimenti personali fatti ad esponenti del Circolo, qualificati come “frustati (o frustrati?...) per eccellenza della politica” o professionisti che prendono incarichi “senza nessun titolo di merito”. Se è questa l’anima dialogante del nostro Sindaco siamo Noi a fare volentieri a meno del dialogo! Noi però non La seguiremo sulla strada degli insulti a mezzo manifesto, essendo già ampiamente battuta da altri e che non ha mai prodotto risultati, se non far gioire quegli scellerati lettori che apprezzano anche le volgari lettere anonime. Il circolo del PD non ha insultato nessuno. Non abbiamo fatto e mai faremo attacchi personali!
Stiamo assistendo all’ennesima incertezza politica, con consiglieri eletti all’opposizione cooptati dentro la maggioranza, con un gruppo consiliare (il PDL) che prima cresce a dismisura e poi scoppia alla luce delle profonde contraddizioni che dalle vicende regionali si riversano a cascata nella politica locale, smentendo di fatto quell’allineamento cosmico tanto sbandierato in campagna elettorale. Viviamo purtroppo, e ancora una volta, una fase di incertezza politica a cui noi del PD contrapponiamo la fermezza delle posizioni: e rivendichiamo il ruolo di essere partito di opposizione a questa amministrazione. Il che significa il diritto e dovere di esercitare un ferreo controllo sull’attività amministrativa e di spesa, proponendoLe di volta in volta proposte serie e di interesse generale. È stato così per la raccolta differenziata, per la Fondazione “Rudinì”, per l’emendamento sull’edilizia scolastica, per i bandi europei. E continueremo nel nostro ruolo consapevoli sino in fondo di assolvere il mandato che gli elettori ci hanno assegnato, proponendoLe azioni ed iniziative che riguardano l’interesse della città.
E così faremo anche per la vicenda della spazzatura, su cui abbiamo già elaborato una proposta, che presenteremo a tempo debito.
Abbiamo posto un problema POLITICO: alla luce della grave situazione economico-finanziaria dell’Ente non è più tollerabile elargire cospicue somme di danaro per incarichi corrisposti per la vicinanza politica trattandosi, in molti casi, di persone candidate e non elette nelle Sue liste. Analogo ragionamento lo facciamo per tutta quella pletora di incarichi formalmente dati “a titolo gratuito” su cui però è concessa ampia possibilità di spesa in sede di rimborso (e su cui ci riserviamo la facoltà di verificarne la consistenza).
Lei ha accampato la legittimità e il diritto delle nomine effettuate. È vero: ma alla Sua “competenza” noi aggiungiamo la Sua responsabilità politica, ed anche quella amministrativa e contabile. Ha rivendicato di non avere speso un euro in più rispetto alle precedenti amministrazioni ma Le ricordiamo che in campagna elettorale il Suo impegno non era già quello di non spendere un euro in più, ma di RISANARE le casse del Comune: ovvero spendere MOLTI EURO in meno!
Concludo volendoLe dare un consiglio amichevole: lasci perdere gli insulti e pensi piuttosto a governare e risolvere gli innumerevoli problemi che rimangono insoluti (strade, scuole, acqua, tasse, discarica, ecc.) e soprattutto sia molto più oculato nella spesa del denaro pubblico.
Il commissario del PD
Roberto Bruno
E poi a quale dialogo si riferisce? Utilizza la forma della “lettera aperta” per scagliare insulti contro l’unico partito che “osa” porsi come opposizione. Ci ha definiti: demagoghi, ignoranti, invidiosi, in mala fede, squallidi e staliniani, comunisti (nelle Sue intenzioni questo sarebbe un insulto?), omertosi. Per non parlare dei riferimenti personali fatti ad esponenti del Circolo, qualificati come “frustati (o frustrati?...) per eccellenza della politica” o professionisti che prendono incarichi “senza nessun titolo di merito”. Se è questa l’anima dialogante del nostro Sindaco siamo Noi a fare volentieri a meno del dialogo! Noi però non La seguiremo sulla strada degli insulti a mezzo manifesto, essendo già ampiamente battuta da altri e che non ha mai prodotto risultati, se non far gioire quegli scellerati lettori che apprezzano anche le volgari lettere anonime. Il circolo del PD non ha insultato nessuno. Non abbiamo fatto e mai faremo attacchi personali!
Stiamo assistendo all’ennesima incertezza politica, con consiglieri eletti all’opposizione cooptati dentro la maggioranza, con un gruppo consiliare (il PDL) che prima cresce a dismisura e poi scoppia alla luce delle profonde contraddizioni che dalle vicende regionali si riversano a cascata nella politica locale, smentendo di fatto quell’allineamento cosmico tanto sbandierato in campagna elettorale. Viviamo purtroppo, e ancora una volta, una fase di incertezza politica a cui noi del PD contrapponiamo la fermezza delle posizioni: e rivendichiamo il ruolo di essere partito di opposizione a questa amministrazione. Il che significa il diritto e dovere di esercitare un ferreo controllo sull’attività amministrativa e di spesa, proponendoLe di volta in volta proposte serie e di interesse generale. È stato così per la raccolta differenziata, per la Fondazione “Rudinì”, per l’emendamento sull’edilizia scolastica, per i bandi europei. E continueremo nel nostro ruolo consapevoli sino in fondo di assolvere il mandato che gli elettori ci hanno assegnato, proponendoLe azioni ed iniziative che riguardano l’interesse della città.
E così faremo anche per la vicenda della spazzatura, su cui abbiamo già elaborato una proposta, che presenteremo a tempo debito.
Abbiamo posto un problema POLITICO: alla luce della grave situazione economico-finanziaria dell’Ente non è più tollerabile elargire cospicue somme di danaro per incarichi corrisposti per la vicinanza politica trattandosi, in molti casi, di persone candidate e non elette nelle Sue liste. Analogo ragionamento lo facciamo per tutta quella pletora di incarichi formalmente dati “a titolo gratuito” su cui però è concessa ampia possibilità di spesa in sede di rimborso (e su cui ci riserviamo la facoltà di verificarne la consistenza).
Lei ha accampato la legittimità e il diritto delle nomine effettuate. È vero: ma alla Sua “competenza” noi aggiungiamo la Sua responsabilità politica, ed anche quella amministrativa e contabile. Ha rivendicato di non avere speso un euro in più rispetto alle precedenti amministrazioni ma Le ricordiamo che in campagna elettorale il Suo impegno non era già quello di non spendere un euro in più, ma di RISANARE le casse del Comune: ovvero spendere MOLTI EURO in meno!
Concludo volendoLe dare un consiglio amichevole: lasci perdere gli insulti e pensi piuttosto a governare e risolvere gli innumerevoli problemi che rimangono insoluti (strade, scuole, acqua, tasse, discarica, ecc.) e soprattutto sia molto più oculato nella spesa del denaro pubblico.
Il commissario del PD
Roberto Bruno
martedì 10 novembre 2009
E adesso la Fondazione "Antonio Starrabba di Rudinì" come centro poli-museale
Dopo la recente visita dell’assessore regionale ai Beni Culturali, on.le Lino Leanza, presso l’ex stabilimento enologico Di Rudinì di c.da Lettiera la costituzione della Fondazione diventa veramente una decisione non più procrastinabile e l’unica scelta veramente seria per completare i lavori dell’ex stabilimento ed evitare che l’insieme dei fondi spesi (oltre 2 milioni di €) si traducano nell’ennesima cattedrale nel deserto.
Questa è in sintesi la proposta che il PD, sin dalla passata amministrazione, ha più volte lanciato: quella di costituire una Fondazione intitolata alla memoria del marchese Antonio Starrabba Di Rudinì, che gestisca i locali dell’ex stabilimento (sede dell’Ecomuseo del Mediterraneo finanziato grazie ad un PIT) e promuova iniziative culturali, manifestazioni eno-gastronomiche volte ad incrementare il turismo nel nostro territorio ed iniziative scientifiche in stretto contatto con le Accademie (Facoltà ed Istituzioni Universitarie).
Il progetto di recupero, redatto grazie all’opera sinergica e meritoria di alcuni architetti locali, ha consentito di acquistare al Comune di Pachino lo stabilimento enologico di Rudinì, vanto dell’enologia siciliana di inizi ‘900 e certamente fonte di lavoro per numerosi cittadini pachinesi, e di restaurarne i locali. I lavori sono stati avviati nel 2006 e, dopo due anni, nel 2008 sono stati consegnati. L’opera di recupero però rimane ancora incompleta, sia dal punto di vista strutturale (manca ancora l’impiantistica elettrica ed antincendio e lo sgombero dei locali ipogei dal materiale che tuttora lo occupa) sia per i contenuti che dovrebbero in definitiva costituire l’attrattiva principale dell’area poli-museale.
Sin dai primi di agosto ‘09 ho presentato una proposta di delibera per costituire la Fondazione “Antonio Starrabba Di Rudinì” e dopo una breve discussione in aula in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale (21 ottobre scorso) ho ripresentato all’Amministrazione la proposta di delibera con i relativi incartamenti (relazione tecnica, schema di convenzione, bozza di Statuto). Nella Fondazione, a fianco del Comune, entrerebbero come partner la Regione Siciliana, la Provincia Regionale di Siracusa, la Banca, l’Istituto Regionale Vite e Vino e gli operatori commerciali privati (sottoforma di aziende, consorzi e/o associazioni) purché contribuiscano a dotare la Fondazione dei primi iniziali capitali indispensabili per avviare una seria attività di gestione.
Per il Partito Democratico è fondamentale sganciare la gestione di quel manufatto dalle logiche politiche ed amministrative locali e di dotarlo piuttosto di una completa autonomia gestionale ed economica. Si tratta di una scelta strategica di ampio respiro e politicamente coraggiosa. La prima dopo anni di politiche dal fiato corto in cui si è pensato soltanto a coltivare il proprio orticello.
f.to Roberto Bruno
Questa è in sintesi la proposta che il PD, sin dalla passata amministrazione, ha più volte lanciato: quella di costituire una Fondazione intitolata alla memoria del marchese Antonio Starrabba Di Rudinì, che gestisca i locali dell’ex stabilimento (sede dell’Ecomuseo del Mediterraneo finanziato grazie ad un PIT) e promuova iniziative culturali, manifestazioni eno-gastronomiche volte ad incrementare il turismo nel nostro territorio ed iniziative scientifiche in stretto contatto con le Accademie (Facoltà ed Istituzioni Universitarie).
Il progetto di recupero, redatto grazie all’opera sinergica e meritoria di alcuni architetti locali, ha consentito di acquistare al Comune di Pachino lo stabilimento enologico di Rudinì, vanto dell’enologia siciliana di inizi ‘900 e certamente fonte di lavoro per numerosi cittadini pachinesi, e di restaurarne i locali. I lavori sono stati avviati nel 2006 e, dopo due anni, nel 2008 sono stati consegnati. L’opera di recupero però rimane ancora incompleta, sia dal punto di vista strutturale (manca ancora l’impiantistica elettrica ed antincendio e lo sgombero dei locali ipogei dal materiale che tuttora lo occupa) sia per i contenuti che dovrebbero in definitiva costituire l’attrattiva principale dell’area poli-museale.
Sin dai primi di agosto ‘09 ho presentato una proposta di delibera per costituire la Fondazione “Antonio Starrabba Di Rudinì” e dopo una breve discussione in aula in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale (21 ottobre scorso) ho ripresentato all’Amministrazione la proposta di delibera con i relativi incartamenti (relazione tecnica, schema di convenzione, bozza di Statuto). Nella Fondazione, a fianco del Comune, entrerebbero come partner la Regione Siciliana, la Provincia Regionale di Siracusa, la Banca, l’Istituto Regionale Vite e Vino e gli operatori commerciali privati (sottoforma di aziende, consorzi e/o associazioni) purché contribuiscano a dotare la Fondazione dei primi iniziali capitali indispensabili per avviare una seria attività di gestione.
Per il Partito Democratico è fondamentale sganciare la gestione di quel manufatto dalle logiche politiche ed amministrative locali e di dotarlo piuttosto di una completa autonomia gestionale ed economica. Si tratta di una scelta strategica di ampio respiro e politicamente coraggiosa. La prima dopo anni di politiche dal fiato corto in cui si è pensato soltanto a coltivare il proprio orticello.
f.to Roberto Bruno
mercoledì 4 novembre 2009
Una città che langue
La città nella sua interezza continua a languire mentre, d'altro canto, l'Amministrazione spende e spande a piene mani il denaro pubblico in incarichi e consulenze che l'Ente, visto il grado di sofferenza di cassa, potrebbe benissimo fare a meno.
E' di questi giorni la nomina del direttore generale (Bongiovanni) e del capo di gabinetto (Poidomani) che a poco servono alla città, mentre nessun intervento viene effettuato per sistemare la viabilità interna (con molte vie e strade cittadine ridotte a trazzere che alle prime piogge diventano pozzanghere) così come mancano interventi seri per il rilancio di alcuni settori prioritari dell'economia locale, quali l'agricoltura e il turismo, interventi indispensabili per spezzare il circolo vizioso del degrado economico e della disoccupazione che sta colpendo la popolazione di Pachino.
La città, anche a causa della crisi internazionale, diventa più povera. Da una interrogazione presentata dal PD qualche settimana fa (si veda l'articolo del Giornale di Sicilia di ieri 03 novembre) si rileva come negli ultimi 12 mesi, cioè a decorrere dal 1 ottobre dello scorso anno sino al 30 settembre '09, siano aumentate le domande di sussidio sociale presentate al Comune di Pachino, dato che purtroppo conferma un trend negativo nell'ultimo quinquennio (2005-2009) a cui i soggetti pubblici in generale (Stato, Regione, Province e Comuni) stentano a dare soddisfazione.
Di fronte a questo stato di progressivo immiserimento, cosa sta facendo l'Amministrazione? Quali politiche sociali intende promuovere? Sta predisponendo progetti idonei per concorrere in modo proficuo alle risorse del Fondo Sociale Europeo? Intende promuovere dei cantieri per tamponare la disoccupazione della città, specie quella cronica (cioè quella che coinvolge i soggetti adulti con più di 30 anni), ed aiutare ed assistere in questo modo l'inserimento dei soggetti disoccupati che appartengono alle fasce più deboli della popolazione? Ha intenzione di predisporre dei corsi di formazione professionale, specie rivolti ai giovani, per contrastare la fuga degli under 30 dal nostro territorio?
Esistono numerosi strumenti per attuare una seria programmazione sociale a contrasto della disoccupazione e per l'inserimento professionale e lavorativo dei soggetti più svantaggiati (giovani e donne in primo luogo), ma cosa sta facendo l'Amministrazione?
Quello dell'immiserimento della popolazione sta diventando sempre più un dramma sociale a cui bisogna dare risposte con grande tempestività ed urgenza, ricorrendo agli strumenti della finanza strutturata viste le carenze di cassa del Comune.
Il circolo del PD di Pachino è attento a queste domande sociali da parte della popolazione più debole ed intende continuare a porre l'attenzione su queste problematiche investendo anche la deputazioine regionale e nazionale del Partito Democratico.
f.to Roberto Bruno
E' di questi giorni la nomina del direttore generale (Bongiovanni) e del capo di gabinetto (Poidomani) che a poco servono alla città, mentre nessun intervento viene effettuato per sistemare la viabilità interna (con molte vie e strade cittadine ridotte a trazzere che alle prime piogge diventano pozzanghere) così come mancano interventi seri per il rilancio di alcuni settori prioritari dell'economia locale, quali l'agricoltura e il turismo, interventi indispensabili per spezzare il circolo vizioso del degrado economico e della disoccupazione che sta colpendo la popolazione di Pachino.
La città, anche a causa della crisi internazionale, diventa più povera. Da una interrogazione presentata dal PD qualche settimana fa (si veda l'articolo del Giornale di Sicilia di ieri 03 novembre) si rileva come negli ultimi 12 mesi, cioè a decorrere dal 1 ottobre dello scorso anno sino al 30 settembre '09, siano aumentate le domande di sussidio sociale presentate al Comune di Pachino, dato che purtroppo conferma un trend negativo nell'ultimo quinquennio (2005-2009) a cui i soggetti pubblici in generale (Stato, Regione, Province e Comuni) stentano a dare soddisfazione.
Di fronte a questo stato di progressivo immiserimento, cosa sta facendo l'Amministrazione? Quali politiche sociali intende promuovere? Sta predisponendo progetti idonei per concorrere in modo proficuo alle risorse del Fondo Sociale Europeo? Intende promuovere dei cantieri per tamponare la disoccupazione della città, specie quella cronica (cioè quella che coinvolge i soggetti adulti con più di 30 anni), ed aiutare ed assistere in questo modo l'inserimento dei soggetti disoccupati che appartengono alle fasce più deboli della popolazione? Ha intenzione di predisporre dei corsi di formazione professionale, specie rivolti ai giovani, per contrastare la fuga degli under 30 dal nostro territorio?
Esistono numerosi strumenti per attuare una seria programmazione sociale a contrasto della disoccupazione e per l'inserimento professionale e lavorativo dei soggetti più svantaggiati (giovani e donne in primo luogo), ma cosa sta facendo l'Amministrazione?
Quello dell'immiserimento della popolazione sta diventando sempre più un dramma sociale a cui bisogna dare risposte con grande tempestività ed urgenza, ricorrendo agli strumenti della finanza strutturata viste le carenze di cassa del Comune.
Il circolo del PD di Pachino è attento a queste domande sociali da parte della popolazione più debole ed intende continuare a porre l'attenzione su queste problematiche investendo anche la deputazioine regionale e nazionale del Partito Democratico.
f.to Roberto Bruno
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