Giornale di Sicilia, mercoledì 29 luglio 2009
Bruno: «Eliminare le barriere».
«Interventi urgenti in materia di gestione del traffico veicolare». È il consigliere comunale Roberto Bruno a chiedere al sindaco Paolo Bonaiuto e al presidente del Consiglio Andrea Rabito maggiore attenzione al piano di gestione della circolazione stradale, facendo una disamina delle situazioni più delicate in centro e in periferia. Barriere architettoniche, soprattutto in Piazza Vittorio Emanuele, e traffico stradale in via Giovanni Pascoli ed in viale Aldo Moro sono i punti in cui intervenire, secondo l’esponente di Progetto Pachino-Partito Democratico. «Maggiori controlli in materia di barriere architettoniche per i cittadini disabili –spiega Bruno- nel borgo marinaro di Marzamemi ed in Piazza Vittorio Emanuele». L’idea del consigliere comunale è quella di apporre dei paletti delimitatori, all’altezza degli scivoli per i diversamente abili «che impediscano permanentemente la sosta e il parcheggio dei veicoli a motore innanzi a tali accessi».
Interventi in via Pascoli.
Urgente intervento è richiesto all’amministrazione comunale anche per la regolamentazione del parcheggio in via Pascoli «che avviene –precisa il consigliere comunale- in modo caotico e disordinato con grave impedimento al normale traffico viario». Inoltre Bruno propone l’apposizione in più punti di ulteriori strisce pedonali e di dossi artificiali omologati e dissuasori di velocità «in grado di rallentare la velocità dei veicoli –ammette Roberto Bruno- e consentire un più regolare flusso del traffico veicolare nella via». Dissuasori che sono stati divelti, quindi divenuti inidonei, lungo la via Pascoli all’altezza dell’incrocio tra le strade provinciali 22 per Ispica e 85 per Marzamemi, zona mercato ortofrutticolo. «Identica situazione –conclude l’ex vicepresidente del consiglio comunale- di intensità di traffico veicolare si presenta anche per viale Aldo Moro, su cui si chiede un pronto intervento considerando l’elevato numero di esercizi commerciali e la presenza di alcune scuole».
Sebastiano Diamante
giovedì 30 luglio 2009
mercoledì 22 luglio 2009
Questa è l'amministrazione di soli annunci e di vuote parole
La recente nomina di un esperto al commercio da parte del sindaco Paolo Bonaiuto conferma l’idea che ci eravamo fatta su questa amministrazione sin dalle prime settimane di governo: una amministrazione di soli annunci.
E’ sconcertante come il sindaco Bonaiuto & alleati a parole si impegnano a voler razionalizzare le spese del comune ed invece uno dei primi provvedimenti assunti è la nomina di un esperto, ex componente della giunta dell’ex sindaco Campisi, nonché padre di un neo consigliere eletto nella maggioranza di Bonaiuto. Da un lato si annuncia di voler tagliare gli sprechi dell’ente mentre dall’altro si elargisce con lauto compenso una nomina che in molti stentiamo a capire con i criteri del buon senso.
L’unica ragione che riusciamo ad intravedere è quella di ripagare un componente della propria maggioranza per i servigi resi durante la campagna elettorale, nel disperato tentativo di ricomporre un puzzle, quello della spartizione, che altrimenti rischia di essere di difficile soluzione.
Nella grave situazione amministrativa e finanziaria in cui versano le casse comunali di tutto ci saremmo aspettati che la concessione di una lauta prebenda ad un componente della propria maggioranza rimasto momentaneamente “a secco” di assessorati. Ed in perfetta continuità con l’andazzo delle amministrazioni precedenti assistiamo ad incarichi amministrativi dati solo in virtù di legami parentali con i consiglieri comunali: Pachino è diventata la patria di Parentopoli!
Ed è ancora più sconcertante il silenzio degli alleati del sindaco Bonaiuto che per primi durante la precedente amministrazione sollevarono a ragione l’inopportunità di nominare i vari esperti che nei due anni e mezzo di amministrazione Campisi collaborarono con l’allora sindaco. E ci si riferisce in particolare al movimento di Rinascita, all’MPA e qualche altro consigliere che durante la precedente amministrazione lanciavano i loro strali dai banchi dell’opposizione contro gli esperti di Campisi, ed ora avallano in religioso silenzio questo sperpero di denaro pubblico!
È questa la politica come servizio di cui tanto si sbandiera solo durante la campagna elettorale, per poi ammainare quella bandiera il giorno dopo le elezioni?
Vediamo purtroppo confermate le nostre preoccupazioni: è cambiato solo il titolo del film, ma il soggetto, gli attori, la trama e il regista di questa amministrazione paiono gli stessi delle precedenti.
Richiamiamo il sindaco Bonaiuto & alleati ad un maggiore senso di ponderatezza, soprattutto quando si tratta di denaro pubblico: non fate l’imperdonabile errore di scambiare il governo della città con il comando e le decisioni amministrative con il potere.
Il consigliere comunale di Progetto Pachino – Partito Democratico
Roberto Bruno
E’ sconcertante come il sindaco Bonaiuto & alleati a parole si impegnano a voler razionalizzare le spese del comune ed invece uno dei primi provvedimenti assunti è la nomina di un esperto, ex componente della giunta dell’ex sindaco Campisi, nonché padre di un neo consigliere eletto nella maggioranza di Bonaiuto. Da un lato si annuncia di voler tagliare gli sprechi dell’ente mentre dall’altro si elargisce con lauto compenso una nomina che in molti stentiamo a capire con i criteri del buon senso.
L’unica ragione che riusciamo ad intravedere è quella di ripagare un componente della propria maggioranza per i servigi resi durante la campagna elettorale, nel disperato tentativo di ricomporre un puzzle, quello della spartizione, che altrimenti rischia di essere di difficile soluzione.
Nella grave situazione amministrativa e finanziaria in cui versano le casse comunali di tutto ci saremmo aspettati che la concessione di una lauta prebenda ad un componente della propria maggioranza rimasto momentaneamente “a secco” di assessorati. Ed in perfetta continuità con l’andazzo delle amministrazioni precedenti assistiamo ad incarichi amministrativi dati solo in virtù di legami parentali con i consiglieri comunali: Pachino è diventata la patria di Parentopoli!
Ed è ancora più sconcertante il silenzio degli alleati del sindaco Bonaiuto che per primi durante la precedente amministrazione sollevarono a ragione l’inopportunità di nominare i vari esperti che nei due anni e mezzo di amministrazione Campisi collaborarono con l’allora sindaco. E ci si riferisce in particolare al movimento di Rinascita, all’MPA e qualche altro consigliere che durante la precedente amministrazione lanciavano i loro strali dai banchi dell’opposizione contro gli esperti di Campisi, ed ora avallano in religioso silenzio questo sperpero di denaro pubblico!
È questa la politica come servizio di cui tanto si sbandiera solo durante la campagna elettorale, per poi ammainare quella bandiera il giorno dopo le elezioni?
Vediamo purtroppo confermate le nostre preoccupazioni: è cambiato solo il titolo del film, ma il soggetto, gli attori, la trama e il regista di questa amministrazione paiono gli stessi delle precedenti.
Richiamiamo il sindaco Bonaiuto & alleati ad un maggiore senso di ponderatezza, soprattutto quando si tratta di denaro pubblico: non fate l’imperdonabile errore di scambiare il governo della città con il comando e le decisioni amministrative con il potere.
Il consigliere comunale di Progetto Pachino – Partito Democratico
Roberto Bruno
sabato 18 luglio 2009
Intervento sulla questione degli Scieri
Giornale di Sicilia, venerdì 17 luglio 2009
CRITICHE. Parla Bruno
Comune, è polemica sul dono degli «scieri»
«Dove finiranno e in che modo saranno tutelati?». Il consigliere comunale Roberto Bruno, presidente dell’Associazione Studi Storici di Pachino, richiama all’attenzione l’amministrazione comunale sulla questione degli scieri, gli ultimi due grandi barconi utilizzati dai tonnaroti in passato. Il proprietario delle imbarcazioni da pesca ha intenzione di regalarli al Comune, e ad annunciare il dono è stato il sindaco, Paolo Bonaiuto, i cui termini saranno concordati in una riunione tra la proprietà, l’amministrazione e la Soprintendenza. «Una situazione che sta diventando grottesca –ha dichiarato Bruno- penso che non si possa a cuor leggero annunciare il regalo fatto dal proprietario degli scieri per diversi motivi». Il consigliere comunale parla di una diffida della Soprintendenza dello scorso agosto, in cui il proprietario dei barconi, su cui esiste un vincolo, viene invitato alla rimozione della sterpaglia e pulitura dell’area dove sono allocati da cinque anni, da quando furono portati fuori dal loggione della tonnara, alla realizzazione di una copertura protettiva ed al trattamento ligneo. Diffida a cui fece seguito, a sostegno, in uno degli ultimi consigli comunali del governo Campisi, una risoluzione votata all’unanimità dai consiglieri «dove si ribadisce –continua Bruno- il vincolo sugli scieri e il fatto che debbano tornare nel loggione della tonnara. L’amministrazione deve dire in modo chiaro dove metterli, quali risorse finanziarie ha e come intende procedere per il restauro». Le proposte di collocare i barconi nell’ex palmento Di Rudinì, ora Ecomuseo del Mediterraneo, o dentro teche di vetro sono state bocciate dal consigliere comunale. «Gli scieri non devono uscire né da Marzamemi –sottolinea con veemenza- né dal centro storico e devono essere riposte nel loro posto naturale, che è il loggione della tonnara, altrimenti questi beni culturali rischiano di perdersi definitivamente, abbandonati agli agenti atmosferici da cinque anni».
Sebastiano Diamante
CRITICHE. Parla Bruno
Comune, è polemica sul dono degli «scieri»
«Dove finiranno e in che modo saranno tutelati?». Il consigliere comunale Roberto Bruno, presidente dell’Associazione Studi Storici di Pachino, richiama all’attenzione l’amministrazione comunale sulla questione degli scieri, gli ultimi due grandi barconi utilizzati dai tonnaroti in passato. Il proprietario delle imbarcazioni da pesca ha intenzione di regalarli al Comune, e ad annunciare il dono è stato il sindaco, Paolo Bonaiuto, i cui termini saranno concordati in una riunione tra la proprietà, l’amministrazione e la Soprintendenza. «Una situazione che sta diventando grottesca –ha dichiarato Bruno- penso che non si possa a cuor leggero annunciare il regalo fatto dal proprietario degli scieri per diversi motivi». Il consigliere comunale parla di una diffida della Soprintendenza dello scorso agosto, in cui il proprietario dei barconi, su cui esiste un vincolo, viene invitato alla rimozione della sterpaglia e pulitura dell’area dove sono allocati da cinque anni, da quando furono portati fuori dal loggione della tonnara, alla realizzazione di una copertura protettiva ed al trattamento ligneo. Diffida a cui fece seguito, a sostegno, in uno degli ultimi consigli comunali del governo Campisi, una risoluzione votata all’unanimità dai consiglieri «dove si ribadisce –continua Bruno- il vincolo sugli scieri e il fatto che debbano tornare nel loggione della tonnara. L’amministrazione deve dire in modo chiaro dove metterli, quali risorse finanziarie ha e come intende procedere per il restauro». Le proposte di collocare i barconi nell’ex palmento Di Rudinì, ora Ecomuseo del Mediterraneo, o dentro teche di vetro sono state bocciate dal consigliere comunale. «Gli scieri non devono uscire né da Marzamemi –sottolinea con veemenza- né dal centro storico e devono essere riposte nel loro posto naturale, che è il loggione della tonnara, altrimenti questi beni culturali rischiano di perdersi definitivamente, abbandonati agli agenti atmosferici da cinque anni».
Sebastiano Diamante
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