domenica 29 gennaio 2012

SOLIDARIETA' AI LAVORATORI DELLA DITTA BUSSO

Voglio esprimere come cittadino di Pachino, prima ancora che come consigliere comunale, il mio ringraziamento e la mia totale solidarietà agli operai della ditta Busso per avere ripreso stanotte il loro lavoro interrompendo in questo modo la propria agitazione nei confronti della ditta e del comune per il mancato pagamento di ben due mensilità del loro stipendio.

Stasera, domenica 29 gennaio 2012, si sono registrati momenti concitati e drammatici fra i lavoratori (e i loro rappresentanti sindacali) e il responsabile della ditta Busso, con la presenza delle forze dell'ordine: sono state ore difficili per i lavoratori, ai quali va riconosciuto l'altissimo senso di resposabilità mostrato nei confronti della città e della cittadinanza con la decisione di riprendere, per stasera, il loro lavoro ed impedire che a svolgere il servizio di raccolta dei rifiuti fossero altri lavoratori esterni rispetto a quelli impegnati a Pachino, e al tempo stesso liberare la città dai cumuli di spazzatura nel frattempo formati.

Chiamo tutti i miei concittadini ad esprimere la loro solidarietà e la loro vicinanza nei confronti dell'agitazione dei lavoratori della ditta Busso, i quali chiedono semplicemente che gli venga corrisposto quanto dovuto a seguito del lavoro effettuato.

Chiediamo alla ditta Busso di fare chiarezza su canoni di pagamento versati dal comune e di corrispondere il legittimo salario ai propri lavoratori.

Chiediamo all'amministrazione Bonaiuto di reperire con urgenza i fondi necessari al pagamento di tutti i lavoratori: sia quelli impiegati con la Busso che i dipendenti comunali, anche loro a secco da ben due mesi del loro stipendio.

Inqualificabile l'assenza questa sera degli esponenti dell'amministrazione: evidentemente preferiscono assistere al montare di un profondo disagio economico e sociale piuttosto che affrontare una delicata questione per tutta la città di Pachino.

Domani mattina, lunedì 30 gennaio, parteciperò all'incontro fra Busso, Amministrazione comunale e lavoratori, per verificare personalmente e de visu l'evolversi della situazione, al fine di individuare le responsabilità di quanto accaduto e, soprattuto, contribuire a trovare una soluzione.

f.to Roberto Bruno
consigliere comunale del Partito Democratico

venerdì 6 gennaio 2012

Che fine ha fatto il sindaco Paolo Bonaiuto?

E' quanto ci chiediamo in questi giorni. Dalla lettura dei giornali scopriamo infatti che il sindaco ha smesso di governare ed ha passato la mano ad altri: Piero Scala e Salvatore Blundo, verosimilmente l'essenza (!) di questa amministrazione.

Le dichiarazioni dell'assessore Scala sul risanamento del bilancio comunale "a partire dal 2012" confermano clamorosamente quanto da noi denunciato in questi due anni e mezzo in merito allo sperpero e allo scialo di denaro pubblico operato dal sindaco Bonaiuto (senza per altro averne la possibilità e con la copertura dei satrapi di palazzo), e mostrano come la strada per l'inferno sia costellata di buoni propositi! Piuttosto che invocare una generica lotta all'evasione, tardiva e col rischio di essere vana visti i tempi che corrono (occorreva avviarla almeno da due anni, come da noi richiesto in occasione del bilancio di previsione del 2010 e del 2011), si pensi a tagliare tutte quelle voci di spese superflue che incidono in modo pesante sulle casse municipali. E non è vero quanto affermato da Piero Scala sulla revoca degli incarichi: rimangono sul campo, e al libro paga di Paolo Bonaiuto, quelli più pesanti ed onerosi, dal capo di gabinetto al direttore generale, dall'esperto al marketing all'incarico di oltre 100 mila € annui per un dipendente comunale in aspettativa, incarico per il quale abbiamo già chiesto un'indagine alla Procura Generale della Corte dei Conti. Insomma: spese inutili che andrebbero decisamente tagliate per salvaguardare un bilancio municipale che proprio a causa di questo tipo di gestione corre a vele spiegate verso il dissesto.

Ma lo capite che la gente è arrabbiata? Lo volete comprendere che con questo modo di amministrare il denaro pubblico alimentate pericolose tensioni sociali in un contesto già depresso e in piena crisi? E la proposta dell'assessore Scala di canalizzare in un unico budget le voci in entrata può addirittura rivelarsi molto dannosa, se non si capisce che le somme vincolate non vanno toccate per alcuna ragione, come invece sembra sia stato fatto tanto con il mutuo per gli espropri dei terreni della piscina che con quello per l'acquisto dei locali dell'ex Standa. A proposito: perchè il Comune è inadempiente rispetto a quanto pattuito e sottoscritto con i proprietari? Che fine hanno fatto quei soldi che erano a destinazione vincolata? A cosa sono stati destinati?

E veniamo al consigliere Blundo, vero deus ex machina di questa amministrazione: solo chi naviga da vent'anni nel palazzo di città, determinando di fatto le condizioni in cui ci troviamo, poteva affermare con cinismo quelle cose dette sul PRG e sullo sviluppo delle attività artigiane.Si è prima scagliato contro la moratoria sulle varianti al PRG e contro l'opposizione, accusata di ostacolare lo sviluppo economico del territorio, per poi tentare di porsi come interlocutore e referente delle piccole realtà artigiane del territorio. Una cosa è chiara: se ad oggi non abbiamo lo strumento urbanistico (scaduto da ben 14 anni!) per consentire alle piccole realtà artigianali di poter investire grazie ai finanziamenti regionali ed europei, la responsabilità è di chi da vent'anni ha di fatto impedito l'adozione del nuovo PRG con tutta quella sfilza di varianti continuamente presentate (ed approvate) in Consiglio, procrastinandone l'approvazione per tutto questo tempo.

E le sue dichiarazioni appaiono ancore più ciniche davanti alla realtà delle cose: quando si svolse il dibattito sulla moratoria alle varianti al PRG (poco più di due mesi or sono), io mi dichiarai disposto ad escludere dalla moratoria le varianti che interessavano le piccole attività produttive ed artigiane, limitandone quindi la validità soltanto ai grandi interventi, come le speculazioni edilizie e turistiche in itinere. E ricordo che fu proprio il consigliere Blundo, dal quale ci saremmo aspettati maggiore saggezza politica, a rifiutare la mia proposta di mediazione, evidentemente interessato non a tutelare le piccole realtà artigiane, come oggi piagnucola, ma le grandi speculazioni turistiche. E ricordo sempre al consigliere Blundo che quella moratoria fu voluta e votata anche da chi oggi siede con lui in maggioranza e governa la città.

Sgombrato quindi il tavolo da finti equivoci e da veri bluff, ed entrando nel merito della questione sollevata dalle organizzazioni artigiane, alla CNA rispondiamo che siamo pronti a sederci immediatamente attorno ad un tavolo e discutere seriamente i termini della moratoria e gli interessi della categoria, ma nel rispetto inderogabile sia della normativa in materia di urbanistica che dell'iter sull'approvazione del Piano Regolatore Generale. E questo lo diciamo perchè siamo realmente interessati e preoccupati di avviare uno sviluppo economico che sia al tempo stesso sostenibile e che non vada ad intaccare ulteriormente il già compromesso equilibrio del nostro territorio: gli strumenti ci sono e, almeno per quanto ci riguarda, anche la volontà di operare in modo coscenzioso, lungimirante e nell'interesse generale.

E a proposito di PRG è alquanto inquietante il silenzio dell'amministrazione: dopo la parvenza di tempestività che aveva fatto "silenziosamente" arrivare al Comune prima dell'estate (in tempi record!) il nuovo Piano, sull'argomento rimane il più stretto riserbo, nonostante più volte la IV Commissione Consiliare sull'Urbanistica abbia chiesto ufficialmente ai progettisti di presentarsi davanti al Consiglio Comunale per spiegare il lavoro svolto. Ma, evidentemente, i timori di Paolo Bonaiuto per un confronto serio e completo sul nuovo PRG sono più forti delle esigenze di dotare il territorio del nuovo strumento urbanistico. Portate piuttosto al più presto il PRG in Consiglio Comunale (quello però che tiene conto delle Linee Guida approvate quasi un anno fa) per consentire alle realtà economiche di poter programmare i loro investimenti in un momento di gravissima crisi economica.

Per il resto non ci interessano le vostre alchimie politiche, le vostre manovre di palazzo per assicurarvi una maggioranza che con tutta evidenza non troverete mai, certamente fra la cittadinanza. Come non ci interessano nè i movimenti dall'opposizione alla maggioranza (i cambi di casacca) nè le trame del "puparo" di turno, convinto di gestire uomini e cose, ma assolutamente inadeguato ad affrontare i problemi complessi della nostra città.

Ve l'ho già detto: se prima avevate l'arroganza dei numeri, oggi vi è rimasta soltanto l'arroganza. Ma con quella non si va lontano.


I TEMI DELLA SETTIMANA:
IMMOBILE DELL'EX STANDA: lunedì prossimo, all'apertura degli Uffici comunali, presenterò una interrogazione per conoscere che fine hanno fatto i soldi erogati dalla Cassa Depositi e Prestiti come mutuo per acquistare i locali dell'ex Standa. In tempi non sospetti (cioè quasi due anni fa) avevamo sollevato i nostri dubbi sull'opportunità di procedere all'acquisto dell'immobile, osservazioni completamente ignorate dal sindaco Bonaiuto. Ed oggi scopriamo che ai sigg. proprietari non sono state liquidate le somme pattuite, con la conseguenza di far trascinare l'Ente in tribunale per inadempienza e subire una pesante condanna pecuniaria. Attendiamo risposta.

DISCARICA DI CAMPOREALE: da questo complicato versante abbiamo un riscontro positivo, quanto importante lo scopriremo nelle settimane a venire. Lo scorso 22 dicembre è arrivata al Comune di Pachino la relazione da parte dell'Assessorato Regionale dell'Energia, Dipartimento Regionale dell'Acqua e dei Rifiuti, con la quale lo stesso esprime parere contrario alla proposta di impiantare una discarica in contrada Camporeale. Speriamo che questa buona notizia ad inizio 2012 possa determinare la conclusione di tutta questa vicenda.

DIPENDENTI COMUNALI E STIPENDI: grazie all'attenzione che abbiamo dedicato sulla vicenda del mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali, lasciati vergognosamente "a secco" proprio a Natale, sullo scorcio della vigilia di Capodanno l'amministrazione ha reperito le somme per pagare almeno la tredicesima e consentire così ai dipendenti comunali una minima, certamente non bastevole, condizione di serenità. Si attende però ancora lo stipendio di dicembre, sulla cui inadempienza chiederemo conto all'amministrazione al primo Consiglio Comunale utile.

AGENDA DELL'ATTIVITA' CONSILIARE
Come di consueto ad ogni inizio anno Vi presento una sintesi della mia attività consiliare sull'anno precedente, nella ferma convinzione che sia per me un dovere dare conto ai cittadini dell'attività istituzionale, nel rispetto del principio della trasparenza. E lo faccio presentandoVi un sintetico rendiconto sul 2011: durante l'anno appena concluso ho presentato 9 Interrogazioni (Bonifica dell'ex Mattatoio, sito internet del Comune, dipendenti comunali, raccolta differenziata, piscina, fondo di produttività e stabilizzazione dei precari del comune), 1 Interpellanza (a sostegno del settore edilizio), 4 Mozioni (di cui 3 sulla discarica di Camporeale ed 1 sul Fondo miglioramento servizi e la gestione del personale dipendente), 1 Risoluzione (Moratoria varianti al PRG) e 1 Emendamento (Linee Guida al PRG). Molte delle iniziative intraprese sono ancora in itinere e come mio costume vi informerò man mano, consapevole che è mio dovere tenere informati i cittadini sul mio operato, e diritto dei cittadini chiedere conto agli amministratori sulla qualità del proprio operato.

mercoledì 28 dicembre 2011

Sindaco Bonaiuto: la misura è colma!

Quanto l'amministrazione di Paolo Bonaiuto ci ha costretti ad assistere in questi giorni ha del vergognoso: da un lato lo sperpero di quasi 60 mila € per delle festività Natalizie assai discutibili nel contenuto, nella forma ed ancor più nelle modalità organizzative, la cui gestione sarebbe stata affidata, a quanto si apprende in "modo padronale", ad un'associazione direttamente riconducibile a compagini consiliari e politiche ben individuabili; dall'altro il mancato pagamento dello stipendio di dicembre e della tredicesima ai dipendenti comunali.

Mentre lui, il sindaco, nel contempo si fa vergognosamente liquidare la propria indennità di carica del mese in corso, come se il Natale dovesse trascorrerlo soltanto lui, e non anche i quasi ducecentocinquanta dipendenti del Comune: un diritto per sé garantito, ma a tutti gli altri negato!

La misura è veramente colma, sindaco Bonaiuto e non ne possiamo più di tutte queste spese inutili e costose, dal sapore assai clientelare e sulla cui reale congruità avanziamo fortissime remore: come si fa a pagare 10 mila € per una scarna illuminazione natalizia di fronte alle profonde difficoltà di cassa dell'Ente?
E poi apprendiamo che nella vicina Portopalo l'amministrazione comunale per l'illuminazione di Natale ha speso appena 1.300!!! Come mai tutta questa differenza? E che senso ha organizzare delle costose quanto inutili manifestazioni in piazza?

Per quale indecente ragione il sindaco si liquida la propria indennità di carica, lasciando a secco i dipendenti del proprio stipendio a Natale?
Questo scempio sistematico delle casse comunali assume sempre più i contorni di un vero e proprio "saccheggio" delle poche risorse economiche rimaste, specie in questo periodo di gravissima crisi per tutti.

Per questa ragione chiederemo alla Procura Generale della Corte dei Conti e all'Assessorato Regionale alle Autonomie Locali di intervenire tempestivamente per scongiurare il rischio del fallimento del nostro Comune, ipotesi che sotto il governo di Paolo Bonaiuto si fa sempre più concreta, con l'avallo di qualche satrapo che con questo sindaco spadroneggia nel palazzo di città.

Sperando, infine, che il nuovo anno posso essere migliore rispetto a quello che sta per concludersi, colgo l'occasione per abbracciarVi fraternamente tutti agurandoVi un

Buon 2012! (nonostante i sacrifi richiesti dal governo e... nonostante questo sindaco!)

Roberto Bruno

mercoledì 21 dicembre 2011

A volte ritornano: il parco eolico come la discarica?

Due anni fa (la vigilia di capodanno 2009) il sindaco Paolo Bonaiuto, nel silenzio e con il benestare della sua maggioranza, approvava in linea tecnica la variante per la realizzazione di un impianto eolico all’interno del territorio comunale. Bonaiuto parlava di “mini eolico”, ma il PD, carte alla mano, scopriva che quell’impianto prevedeva pali alti oltre 100 metri: altro che mini eolico!

L’allarme lanciato nelle settimane scorse dal coordinatore di Legambiente sull’esistenza “sottotraccia” di un progetto per la realizzazione di un parco eolico nel nostro territorio ci riporta quindi indietro a quei tempi e a quella vicenda.

Martedì 20 dicembre una delegazione del PD di Pachino (Roberto Bruno, Vitaliano Dilorenzo e Corrado Carnemolla) ha verificato presso l’Assessorato Regionale all’Energia e all’Industria lo stato del procedimento amministrativo del progetto in questione: è emerso che la conferenza di servizi prevista per lo scorso ottobre è stata rinviata a data da destinarsi.

Ma rimane alta la nostra attenzione sulla vicenda, e abbiamo chiesto all’on. Bruno Marziano di presentare tempestivamente un’interrogazione al fine di conoscere l’iter completo del procedimento e i passaggi già consumati.

Ribadiamo pertanto la nostra contrarietà sull’impianto di parchi eolici nel territorio di Pachino, forti di un consenso popolare e dell’opinione pubblica che in diverse occasioni ha manifestato il proprio dissenso rispetto a questo tipo di intervento.

Ci chiediamo inoltre come mai, puntualmente, si torni a parlare di eolico, visto che il Consiglio Comunale in ben due occasioni ha bocciato progetti di impianti similari!

Vogliamo ribadire con forza, e una volta per tutte, che il territorio di Pachino non è in vendita.

Non vogliamo speculatori di alcun tipo: né palazzinari, né imprenditori pronti a cementificare le nostre coste, né i signori del vento, né aziende pronte a interrare tonnellate di veleni pregiudicando la nostra salute.

Chiediamo pertanto all’amministrazione guidata dal sindaco Bonaiuto di procedere con un’immediata deliberazione con la quale si ponga definitivamente fine a questo argomento, e non accada piuttosto come per la discarica di Camporeale, dove il suo parere favorevole, reso in sede di conferenza di servizi (febbraio 2011) diede il via all’iter amministrativo, sul cui esito vi sono forti preoccupazioni e pesanti incognite.

Sulle problematiche ambientali questo sindaco ci ha oramai abituato a tutto.
Ma noi siamo pronti a tutto per impedire l’ennesimo scempio di Pachino e del nostro territorio.

Cogliamo l'occasione per salutarvi tutti e augurarvi, nel contempo, un sereno Natale

Roberto Bruno consigliere comunale del PD
Vitaliano Dilorenzo coordinatore dei Giovani del PD
Corrado Carnemolla portavoce dei Giovani del PD

mercoledì 14 dicembre 2011

Il contagio della menzogna e i conti "sballati" di Bonaiuto

Appaiono assurde e paradossali le dichiarazioni del consigliere Blundo e quelle dell'assessore Scala: mentono, sapendo di mentire, pur di nascondere il fallimento dell'amministrazione Bonaiuto di cui fanno parte. Il Consiglio comunale, nell'ultima seduta, ha bocciato gli storni e le variazioni certificando come la spesa effettuata dall'amministrazione nel 2011 sia stata priva del criterio della trasparenza: e i nostri dubbi, che si sono rivelati fondati, li avevamo manifestati in occasione del voto al bilancio lo scorso dicembre 2010.

Ma come si può addebitare all'opposizione il mancato pagamento delle tredicesime dei dipendenti comunali? Con quale faccia tosta Blundo & Co. accusano l'opposizione, quando sono loro ad aver dimostrato ampia inadeguatezza amministrativa e politica?

E' vero che gli storni e le variazioni che abbiamo bocciato servivano a coprire le spese degli stipendi dei dipendenti comunali: ma come si fa a non programmare tale spesa essendo ampiamente programmabile fino al centesimo?

Siamo di fronte a due scenari: o in sede di bilancio di previsione non si è tenuto conto delle somme in uscita per il personale dipendente del Comune, oppure nel corso dell'anno si sono attinti fondi a capitoli che sono vincolati come, appunto, quelli per il pagamento degli stipendi ai dipendenti. Nel primo caso si certifica l'esistenza di un bilancio fittizio e l'incopetenza gestionale e contabile, oltre che l'inadeguatezza amministraztiva, di chi gestisce le casse comunali; nel secondo caso siamo di fronte a quello che da due anni denunciamo, e cioè che questa è un'amministrazione spendacciona e che ha fatto dello spreco il perno della sua azione. Soltanto sotto questa luce si comprende la revoca di alcuni incarichi (non tutti, e certamente non quelli politicamente "di peso"): le revoche di qualche settimana fa servivano giusto per rimediare i soldi necessari a pagare gli stipendi dei dipendenti.

E appaiono ancora più risibili le affermazioni dell'assessore Scala, il quale si è giustificato (in Consiglio e sulla stampa) addebitando alla stabilizzazione degli ex contrattisti le ragioni per cui mancherebbero le risorse per pagare gli stipendi ai dipendenti comunali: ciò attesta, ancora una volta, quanto da noi paventato nei mesi scorsi, e cioè che tutta la procedura di stabilizzazione degli ex contrattisti presenta vistose anomalie, a partire dalla copertura contabile, se corrispondono a verità le dichiarazioni di Scala, e cioè che sono state utilizzate somme destinate ai dipendenti comunali per stabilizzare (in modo iniquo e senza alcun criterio professionale) i lavoratori a tempo determinato.

A Paolo Bonaiuto e alla sua (pseudo) maggioranza dico: in questi due anni avete governato con l'arroganza dei numeri; oggi avete perso i numeri, ma vi è rimasta l'arroganza!

Di fronte a questo colossale fallimento non vi rimane che dimettervi e ridare la parola ai pachinesi.

Un caro saluto a tutti
Roberto Bruno